Piazza Armerina: trovate due armi con matricola abrasa ed una piantagione di cannabis indica. Arrestati padre e figlio

I militari della Stazione di Piazza Armerina e del Nucleo Operativo e Radiomobile, tutti dipendenti dalla Compagnia Carabinieri cittadina, hanno tratto in arresto nella tarda serata di ieri odierna, in flagranza di reato, Filippo Zagara, 52enne nato a Piazza Armerina, coniugato, ostetrico, con precedenti di polizia e pregiudizi penali, già destinatario del provvedimento di divieto di detenzione di armi e munizioni, per i reati di porto ingiustificato di strumenti atti ad offendere, ricettazione, detenzione e porto abusivo di armi clandestine in luogo pubblico e suo figlio Stefano Zagara, 23enne nato a Firenze residente a Piazza Armerina, celibe, perito agrario, con precedenti di polizia, per produzione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Nello specifico, una pattuglia della locale Stazione Carabinieri, durante l’espletamento del normale d’istituto ha proceduto alla perquisizione di Filippo Zagara, rinvenendo all’interno della tasca anteriore di un marsupio di colore marrone che lo stesso portava a tracolla, 1 coltello a serramanico con impugnatura di colore rosso di cm. 16,5 di cui di lama 6,5 cm.
I militari hanno iniziato quindi la perquisizione dell’autovettura dello Zagara e, all’interno del vano portaoggetti del bracciolo, sito tra i due sedili anteriori, venivano rinvenute:
• Una pistola semiautomatica marca P.Beretta – Mod. 950 B – Cal. 6.35 di fabbricazione brasiliana con matricola abrasa-punzonata sia sul castello (con nr. 6 punzonature) che sulla canna (con nr. 3 punzonature). La stessa si presentava con nr. 1 colpo in canna e nr. 8 colpi siti all’interno del caricatore inserito nell’arma. Inoltre, nello stesso astuccio erano rinvenuti nr. 7 colpi stesso calibro. L’arma era apparentemente funzionante ed in buono stato d’uso;
• Una pistola semiautomatica marca Pietro Beretta – modello Gardone V.T. cal.7.65 – PAT di fabbricazione italiana con matricola abrasa-punzonata sia sul castello (con nr. 6 punzonature) che sulla canna (con nr. 4 punzonature). La stessa si presentava con un colpo in canna e 7 colpi stesso calibro siti all’interno del caricatore inserito nell’arma. L’arma apparentemente sembra funzionante ed in buono stato d’uso.
Successivamente i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia della città dei mosaici si sono portati presso l’abitazione dello Zagara, sita in Contrada Cannarozzo di Piazza Armerina, ed avuta la presenza della moglie, hanno iniziato la perquisizione domiciliare, del giardino e delle sue pertinenze. La perquisizione ha dato esito positivo. Sono stati rinvenuti, riconducibili a Filippo Zagara, nr. 74 cartucce per arma da fuoco corta e vario materiale balistico e per manutenzione di armi da fuoco sia corte che lunghe. Invece, riconducibili al figlio, Stefano, venivano ritrovati e sequestrati:
• nr. 127 grammi di sostanza stupefacente verosimilmente del tipo cannabis indica essiccata;
• nr. 54 grammi di sostanza stupefacente verosimilmente del tipo hashish;
• nr. 6 piante di cannabis indica in piena vegetazione, di altezza da 40 cm. ad oltre 2 metri.
Tutto il materiale rinvenuto è stato posto sotto sequestro penale per ulteriori accertamenti. La sostanza stupefacente sarà inviata presso il laboratorio analisi sostanze stupefacenti del Comando Provinciale dei Carabinieri di Enna per gli accertamenti di laboratorio.
Gli arrestati, a conclusione dell’attività investigativa ed espletate tutte le formalità di rito, sono stati associati presso la casa circondariale di Enna a disposizione della competente Autorità Giudiziaria per la convalida. Sono tuttora in corso accurate indagini per risalire all’origine delle armi ed al loro reale utilizzo.