Calascibetta. Ss 290: Comitato civico consegnerà tessere elettorali a Prefettura

Calascibetta. “Non riusciamo a comprendere -spiegano i cittadini del “Comitato civico Ss 290”- perché a distanza di sette mesi dal crollo del costone roccioso, che ha invaso la Statale, ancora non si è riusciti a trovare una soluzione per realizzare il by-pass. Non si può privilegiare l’interesse del singolo a discapito della collettività. «Il Comitato – continuano – non può accettare che l’ostruzionismo di qualcuno penalizzi l’intera provincia. Pertanto metteremo in atto qualsiasi forma civile di protesta per destare l’interesse delle Istituzioni. Cominceremo nei prossimi giorni con la consegna delle tessere elettorali alla Prefettura. Già oltre duecento cittadini hanno dato la loro disponibilità in tal senso e molti altri si aggiungeranno. Ci dispiace rinunciare ad uno dei fondamentali diritti costituzionali ma questo speriamo servirà a smuovere la coscienza di qualcuno».
Non usano giri di parole soprattutto i cittadini dell’area nord dell’Ennese per far presente alle Istituzioni i notevoli disagi che stanno subendo. E la consegna delle schede elettorali, che dovrebbe avvenire giovedì prossimo in occasione dell’incontro che si terrà tra il Prefetto di Enna e il “Comitato civico 290”, è il momento più alto di una protesta condivisa anche dall’intera Amministrazione comunale di Calascibetta con in testa il sindaco Piero Capizzi che ha messo a disposizione la propria tessera elettorale.
«E’ una vergogna tenere la statale 290 chiusa solo perché diversi Enti continuano a scaricarsi la responsabilità dell’Intervento. Il Prefetto ci dia un aiuto, faccia sentire con fermezza la sua voce» sono state le parole di alcuni cittadini che risiedono a Villapriolo. Al “Comitato civico SS 290” sono pervenute tutte le schede elettorali dei residenti di Cacchiamo, antica frazione di Calascibetta, e decine di tessere di cittadini che abitano a Villapriolo, Calascibetta, Villadoro e Nicosia.
Alla protesta si sono anche aggiunti diversi residenti di Gangi (provincia di Palermo) che ogni giorno si recano a Enna per lavoro. Da diversi mesi, in attesa di mettere in sicurezza l’intero costone roccioso (non si sa quando) che ricade in area del Demanio Forestale, si parla della realizzazione di un possibile by-pass. Per realizzarlo, però, occorre innanzitutto procedere all’occupazione temporanea triennale del suolo (territorio di VIllarosa).
I vertici regionali dell’Anas, che per ben due volte sono venuti da Palermo insieme al loro direttore regionale Ugo Di Bernardo, hanno già predisposto il progetto, spiegando: «Il giorno dopo l’avvenuta occupazione temporanea del terreno inizieremo i lavori che saranno ultimati entro trenta giorni». Il sindaco di Villarosa, Franco Costanza, non nasconde alcune perplessità. Dice: «L’occupazione temporanea comporta precise adempienze, occorre rispettare dei parametri. La mia preoccupazione è quella che se il proprietario dovesse ricorrere al Tar potrebbero nascere lunghi contenziosi. L’alternativa del momento – afferma Costanza – potrebbe essere, a seguito di alcuni lavori, la strada che attraversa il bosco di Gaspa».
Ma quelli del Comitato spiegano che quella strada non è asfaltata, inoltre in alcuni punti è anche tortuosa e scoscesa. Tra tutte le ipotesi però non è chiaro perché non viene richiesto un sopralluogo con i rocciatori al fine di verificare un possibile intervento selettivo in quella restante parte di costone che attualmente rischia di venire giu. Potrebbe essere una seria alternativa – dicono alcuni tecnici – anche perché avviare un progetto (faraonico) per mettere in sicurezza l’intera parete rocciosa significherebbe tener chiusa la strada per un decennio. Insomma una storia dai contorni all’italiana dove a pagare le conseguenze sono soli, in questo caso, lavoratori e studenti.

Francesco Librizzi

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redazione-vivienna