Enna. Consigliere provinciale PDL La Porta: risultati elettorali vanno analizzati senza isterie

Intervenendo ad un incontro di docenti, promosso da alcuni club-service, sollecitato su un commento ai risultati delle ultime elezioni nella nostra Provincia, Salvo La Porta ha detto: – Non posso che esprimere profonda amarezza e delusione per la mancata assegnazione di uno dei seggi al P d L.
Ma ritengo doveroso dovere procedere ad un’analisi seria e rigorosa sulle cause che ci hanno inflitto questa cocente sconfitta. Perché di vera sconfitta si tratta; di una sconfitta, che investe non solo la destra ma tutta la politica, che ha dovuto registrare la mancanza di stima e fiducia dei cittadini elettori. Il diffuso astensionismo, determinante nell’ ennese come in tutta la Sicilia, rappresenta “ un grido di dolore” al quale non si può rimanere insensibili. Ed a nulla valgono gli atteggiamenti propri dello scaricabarile. La verità è che, mentre la gente fa i conti con una crisi che attanaglia sino alla distruzione psico-fisica le famiglie più povere,in molti dei comitati elettorali si è continuata a perpetrare la sciagurata politica della raccolta dei tesserini degli uffici di collocamento; senza ritegno. Sapendo che le promesse, che si andavano a fare a cittadini inermi ed indifesi erano già quelle del marinaio.
E’ mancata una progettualità credibile e schietta. Alla gente bisogna dire sempre la verità. Noi, tutti noi, abbiamo confuso la politica con la scellerata voglia di andare o stare al potere a tutti i costi. Non è così. Dovremmo rileggere o, per molti che non lo hanno mai fatto leggere Tommaso Moro che, nella sua “Utopia” ribadisce che la fedeltà esige la sincerità assoluta col re: anche a costo di irritarlo, pur di non mentirgli. Noi non abbiamo sovrani, ma dimentichiamo spesso che la nostra Costituzione afferma che “il popolo è sovrano” ed al Popolo dobbiamo rimanere fedeli. Sempre. In questo contesto, considero le dimissioni dell’intero direttivo del Pdl di Enna, formalizzate da Dario Cardaci (al quale ribadisco la mia stima) l’accoglimento dell’anelito di speranza e libertà, scaturito dai dolorosi risultati dell’ultima tornata.
Adesso non c’è che augurarsi che il prossimo Governo Regionale sappia operare per il meglio, senza preconcetti; perché la Casa rischia di bruciare e dentro la Casa ci siamo anche noi, con tutte le nostre famiglie. Apprendiamo qualcosa dagli altri: preghiamo perché il nostro Popolo possa essere governato nel modo migliore. A ciascuno il suo: chi deve governare, governi; chi la pensi diversamente ricopra dignitosamente il suo ruolo di minoranza e mai di sterile opposizione.

comunicato stampa