Enna. Tornano a protestare gli studenti

Tornano a protestare gli studenti ennesi che non retrocedono di un passo rispetto a quelle che sono le loro posizioni di protesta contro una riforma che a loro dire uccide la scuola.
Ieri mattina centinaia di studenti si sono riuniti in corteo nel centro storico dove hanno raggiunto il Palazzo del Governo per far sentire tutta la loro rabbia. C’è stato qualche attimo di tensione perché la manifestazione non era autorizzata. Davanti la sede della Provincia e della Prefettura un rappresentante del liceo delle Scienze Umane ha letto la parte di un testo di Oriana Fallaci sulla democrazia e sulla libertà di parola.
Quella di ieri mattina è stata un’azione simbolica ed ogni ragazzo ha portato con sé in mano un libro per rivendicare il diritto allo studio. Si è trattato di una mobilitazione autonoma decisa dagli studenti e quasi tutti gli istituti erano presenti eccezion fatta per il liceo artistico ed il liceo classico che ha già ripreso le lezioni in classe.
“La protesta dei giorni scorsi non è servita a nulla perché chi ha il potere di decidere non ha ascoltato le nostre istanze, le nostre preoccupazioni e le nostre idee” spiegano i rappresentanti degli istituti scesi in piazza ieri mattina nonostante il gran freddo e la pioggia.
“Non ci fermeranno perché siamo decisi a proseguire ad oltranza” annunciano gli studenti. Ad ora nessuna certezza sulle forme di protesta da attuare, di sicuro seguiranno altre iniziative che saranno concordate di giorno in giorno e si tenterà di un unico filo conduttore tra tutti gli istituti superiori del capoluogo.