Enna. Convocata commissione rifiuti a Palermo
Enna-Provincia - 05/12/2012
La commissione di liquidazione dell’ATO Rifiuti di Enna, composta da Giovanni Interlicchia e Michele Sutera, sono stati convocati ieri pomeriggio da dirigenti del Dipartimento dei Rifiuti della Regione Siciliana per discutere sul problema rifiuti Enna ed anche per affrontare il problema della discarica di Cozzo Vuturo. Un incontro molto importante per vedere se ci sono soluzioni valide per Enna e provincia. Il problema rifiuti rimane sempre una spina dolorosa del territorio ennese, che è stato l’unico della Sicilia a non ricevere contributi della Regione, ed anche perché si viaggia all’insegna dell’improvvisazione e del fai te, della contestazione quando i conti non quadrano e con delle spese eccessive come è quella, abbastanza onerosa, del pagamento dell’abbancamento dei rifiuti in altre discariche fuori provincia perché sul piano politico non si riesce a sbloccare la situazione della discarica di Cozzo Vuturo con una spesa che si aggira intorno al milione e duecento euro al mese. Il problema discarica è un problema molto importante per trascurarlo, bisogna fare un’azione congiunta con il Dipartimento rifiuti per farsi autorizzare, con qualche accorgimento, ad abbancare nella discarica di Cozzo Vuturo. Lo ha fatto Palermo per Bellolampo, perché non lo si debba fare per Cozzo Vuturo, oppure cercare in territorio ennese un ex discarica da ammodernizzare. Per abbancare i rifiuti si spendono troppi soldi. La maggior parte dei sindaci dimostra disponibilità a pagare i lavoratori, ma molti ignorano che l’Ato Rifiuti ha dei problemi economici notevoli. Ci sono comuni come Aidone, Barrafranca, Centuripe e Valguarnera, che nel corso di una riunione in prefettura, coordinata dal prefetto, Clara Minerva, non hanno detto che avrebbero pagato il loro canone, ed il sindaco di Nicosia, Sergio Malfitano, on presente alla riunione, ha detto che non uscirà un euro se non ci saranno i giustificativi di spesa, e Biondi sindaco di Centuripe ha dichiarato che il comune ha un credito di un milione di euro nei confronti dell’Ato Rifiuti. Alla riunione erano presenti i rappresentanti sindacali, ma di fatto è stata una riunione che non ha risolto niente, che ha confermato che l’emergenza rifiuti è sempre presente, che la protesta potrebbe partire da un momento all’altro con tutte le conseguenze del caso. La situazione economica dell’Ato Rifiuti è drammatica e dagli uffici contabili è stato riferito che i crediti vantati nei confronti dei comuni si aggira intorno agli 8 milioni sul costo del servizio di raccolta dei rifiuti ed è chiaro che la mancanza di liquidità provoca dei disagi organizzativi perché i mezzi potrebbero non avere più carburante, e diventa un rischio pagare i fornitori ed altre spese. Delle nuove società non si parla più dopo l’avvento di Rosario Crocetta alla presidenza della Regione, per cui si viaggia a vista, ma il problema rifiuti non è un argomento che si può trascurare ed allora è necessario che commissione di liquidazione e sindaci si assumano le proprie responsabilità e cerchino di risolvere quei problemi che sono urgenti.