Enna. L’Associazione EnnaNostra mette in evidenza il degrado della Torre di Federico
Enna-city - 06/12/2012
Enna. Con una lettera inviata al sindaco Paolo Garofalo ed alla Soprintendente ai Beni Culturali, Fulvia Caffo, il direttivo dell’associazione EnnaNostra, presieduta dall’ingegnere Paolo Parrino, ha evidenziato lo stato di estremo degrado in cui versa la Torre di Federico II e la sua villa, che è uno dei monumenti più rappresentativi della Sicilia. I componenti l’associazione, che stanno monitorando le bellezze monumentali e artistiche del capoluogo ennese, hanno effettuato dei sopralluoghi e ricevuto delle segnalazione che ne testimoniano il degrado. Il cancello di via Flora presenta notevoli segni di ossidazione; nel viale si nota un tratto sollevato di circa quindici centimetri provocato forse dalle radici delle piante; le condizioni del muro che delimita il viale si presenta in condizioni di precaria stabilità per effetto della spinta esercitata dal terrapieno di monte. Il muro in questione in diversi punti è in stabilità precaria e si nota un notevole scorrimento degli elementi murari tra di loro.Nella parte alta del percorso per raggiungere la torre si notano numerosi conci di pietra distaccatesi dal muro di sostegno del piazzale e si notano gravi segnali di dissesto del manufatto. In prossimità del piazzale il muro di cinta, che per il momento continua a sostenere il piazzale del torre, risulta a sbalzo su se stesso e non crolla perché tre blocchi di pietra sono posti a puntellarlo nel punto di maggiore sollecitazione. Attraverso la porta di accesso alla torre si nota che a sinistra la spalla del portale è segnata da un notevole processo di dissesto. Anche la “torre” avrebbe bisogno di manutenzione alle facciate. All’interno della parete che sormonta l’ingresso alla scala una fessura pseudo verticale attraversa la facciata dall’alto in basso e merita una ricucita. Anche lo stato dei viali secondari si è presentato precario, lo stato di conservazione è risultato peggiore di quello principale tanto è vero che sono crollati dei muretti e con il terrapieno che ha invaso metà vialetto senza che la terra sia stata rimossa; si è anche notato un pericoloso squarcio nel muro di cinta che delimita il piazzale della torre nella zona est in prossimità dell’unica porta rimasta integra. Si sono notati anche gradini dimessi, ciottolato divelto, aiuole e rami di alberi rinsecchiti. La piazzetta delimitata dal viale Francesco Paolo Neglia non ha più la fontana che una volta si ergeva al centro della stessa; in basso la pavimentazione dei vialetti presenta ampie zone divelte e le attrezzature dovrebbero essere riviste e quindi oggetto di manutenzione. Una ricca documentazione fotografica è stata inviata sia al sindaco che al soprintendente.