lunedì , Gennaio 25 2021

Compie 18 anni la festa dell’albero di Legambiente Agira

Oggi Legambiente Agira lo dedica alla Festa dell’Albero, che nel 2012 compie 18 anni. La campagna vede scuole, amministrazioni, cittadini, di ogni età, ma specialmente bambini, impegnati a partire da un gesto concreto per l’ambiente, in una grande missione: rendere gli spazi, le città e i territori che viviamo e fruiamo più respirabili, belli e rigogliosi. E ridurre l’effetto serra. Attraverso la messa a dimora di nuove piantine, semi e fiori colorati ogni cittadino può contribuire attivamente affinché gli angoli grigi e brutti delle nostre scuole e della nostra città siano abbelliti e salvaguardati.

Sarà l’occasione per avvicinare e coinvolgere più che mai il mondo della scuola e dei ragazzi: non come utenti o destinatari, bensì come alleati privilegiati nella battaglia per contrastare i cambiamenti climatici, responsabili di tante disfunzioni agli ecosistemi naturali e alla vita dell’uomo.

La Festa dell’albero 2012 è dedicata al verde urbano. Le classi del plesso “G. Marconi” che vi prenderanno parte riceveranno in custodia, dei giovani alberi, che saranno piantumati, nell’area esterna del Centro Esposizione Prodotti Tipici Locali, nella mattinata del 7 dicembre 2012, infine i ragazzi ed i loro insegnati sono stati invitati a produrre dei cartelloni sul tema dell’iniziativa, che verranno messi esposti all’interno della struttura comunale vino l’area della manifestazione.

La Festa dell’albero si inserisce anche nel programma di iniziative sullo sviluppo sostenibile del decennio Unesco DESS.

“La scuola – dichiarano il Presidente Mariano Mazzocca – può fare molto, sia in senso culturale, perché l’educazione è uno dei principali nodi per il cambiamento dei comportamenti in chiave sostenibile, sia in senso materiale, perché è essa stessa un luogo fisico di consumo e di gestione delle risorse”.

“Come associazione ambientalista – dichiara il Vice Presidente Giovanni Spalletta – non intendiamo perdere di vista la relazione articolata che possiamo costruire intorno al mondo della scuola e alle generazioni più giovani: è importante non perdere le tante esperienze, competenze professionali e sensibilità che sono disponibili a lavorare con noi per il cambiamento della società”.