giovedì , Gennaio 28 2021

Incontro tra amministratori e lavoratori cantieri di servizio e redito minimo a Nissoria

L’auditorium comunale di Nissoria ha ospitato una riunione dei lavoratori nei cantieri di servizio della zona Nord della Provincia. L’annosa questione dei cantieri di servizio ex reddito minimo d’inserimento ha una sua importanza sociale perché consente a molte famiglie indigenti di poter sopravvivere. La riunione è stata ospitata dal comune di Nissoria ed è stata promossa da alcuni consiglieri provinciali, che hanno deciso di promuovere alcune azioni a tutela dei diritti dei lavoratori dei cantieri di servizio. Erano presenti, infatti, i consiglieri provinciali Giuseppe Regalbuto, Sebastiano Nicastro, Salvatore Cacciato, insieme ai rappresentanti dei comuni di Nissoria, Leonforte, Assoro, Agira, Troina, Plumari, e naturalmente oltre un centinaio di lavoratori. I lavori sono stati aperti dal sindaco di Nissoria che ha tracciato un quadro della situazione attuale e delle difficoltà dei lavoratori di questi cantieri che in provincia di Enna interessano circa 1400 persone. A turno tutti i Sindaci e gli altri amministratori dei Comuni presenti hanno chiarito i punti fondamentali di una proposta politica che si intende portare all’attenzione del Governo regionale, per garantire ai lavoratori un status giuridico alla pari degli altri lavoratori, essendo al momento questi privati di ogni forma di garanzia previdenziale, ne di una ragionevole prospettiva di collocazione dignitosa nel mondo del lavoro. In particolare, gli interventi hanno evidenziato che sarebbe necessario dare a questi lavoratori una forma di previdenza con l’accreditamento dei contributi figurativi, nonché la possibilità di integrare il Rmi, così si chiamava prima, con altri redditi da lavoro senza essere espulsi da questa forma di ammortizzatore sociale, dando così modo a molti di poter intraprendere un percorso lavorativo alternativo e di emancipazione sociale ed economica. Alla fine della riunione tutti hanno concordato, lavoratori compresi, che bisogna organizzare altre riunioni e si è stabilito di creare un tavolo tecnico per la formulazione di una proposta legislativa a cui far partecipare anche i rappresentanti dei lavoratori oltre ai Comuni interessati.