mercoledì , Aprile 14 2021

Consiglieri comunali “No trivellazioni” nel territorio di Barrafranca. Scompare dal sito del comune l’avviso per la ricerca di idrocarburi

“No alle estrazioni nel territorio di Barrafranca. Il gruppo consiliare dell’opposizione all’amministrazione Lupo – primo firmatario il Consigliere comunale Salvatore Cumia -raccogliendo le istanze e segnalazioni dei cittadini della zona, dichiara guerra alle attività di estrazione nell’area della città di Barrafranca e chiede all’amministrazione comunale di ripubblicare l’avviso sul sito del comune perché non compare più in evidenza e di non rilasciare autorizzazioni in merito all’avviso di permesso di ricerca di idrocarburi denominato “Torrente Rizzuto” nel territorio comunale”. Cumia chiede inoltre che siano attivati gli organi del governo regionale competenti e la commissione ambiente regionale e “chiede di revocare le autorizzazioni già rilasciate ove ci siano, di fermare le attività di ricerca in corso e sospendere il procedimento ancora in attesa di autorizzazione”.
Tale richiesta scaturisce dalla pubblicazione sul sito del comune, settimane fa dell’avviso per la ricerca di idrocarburi, in un’ area di 692,04 chilometri quadrati che interessa anche il territorio barrese, denominata “Torrente Rizzuto”, in pieno territorio agricolo. Cumia fa presente come mai “sia scomparso tale avviso dalle pubblicazioni sul sito internet del comune, a fronte di altre pubblicazioni che permangono ancora? Come mai non si promuove attività di sensibilizzazione, come mai questo silenzio da parte dell’Amministrazione Lupo?”.
“Noi consiglieri di opposizione – chiosa Cumia – riteniamo che lo sfruttamento industriale del territorio, ed in particolare l’estrazione di idrocarburi – comporta rischi di incidenti, di sversamenti e inquinamento delle falde acquifere e dell’aria, ed è incompatibile con lo sviluppo economico ed ecosostenibile che l’area del comune prettamente a vocazione agricola ha da anni intrapreso con successo. E’, inoltre, mortificante per la popolazione e i cittadini che hanno già scelto di contribuire allo sviluppo del paese con l’installazione nel proprio territorio di impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili”.