Il matrimonio tra Guido De Maria e l’Enna Calcio non si farà
Enna-Sport - 26/01/2013
Il matrimonio tra Guido De Maria e l’Enna Calcio non si farà. A dirlo è l’allenatore peloritano che per due giorni è stato ad Enna nella vana speranza di trovare un accordo con la società gialloverde. “Mi sono fatto un viaggio ad Enna, per il resto meglio stendere un velo sopra”, sono le parole utilizzate da De Maria per commentare la trattativa che lo voleva di nuovo sulla panchina dell’Enna Calcio nella speranza di salvare i gialloverdi, se non dalla retrocessione, almeno nella dignità.
Ma tutto è stato inutile perchè il problema – semmai ce ne fosse stato il dubbio – si è creato sull’aspetto economico. Un rimborso spesa minimo per tutti, senza null’altro a pretendere. “Rattrista vedere certe storie, l’unico aspetto positivo di questi due giorni ad Enna è l’aver rivisto tanti amici, il resto non è servito a nulla” dice De Maria commentando le proposte – “inaccettabili” ammette il tecnico – del presidente Peppino Cannarozzo e di Raffaele Ammendola che, nonostante più volte abbia detto di non volerne più sentire, era presente all’incontro nella vana speranza di convincere Guido De Maria a ritornare ad Enna.
Questa sua presenza confermata dal tecnico, crea qualche dubbio circa l’abbandono, o comunque il distacco, della proprietà nissena dall’Enna Calcio. Non si spiega altrimenti la presenza e l’interesse di Ammendola. Con queste circostanze l’Enna continua ad avere poche speranze di recuperare credibilità e quella forza che potrebbe permetterle di proseguire la stagione fino all’ultima giornata senza subire mortificazioni sul campo. Domani intanto al “Gaeta” arriverà il Troina di Peppe Pagana, squadra alla ricerca di punti per la salvezza che quasi certamente non troverà nell’Enna un ostacolo insuperabile. C’è semmai da capire se le parole pronunciate da Cannarozzo domenica scorsa – “A queste condizioni non posso più andare avanti, è un continuo calvario” – avranno un seguito, anche traumatico, o se, come recitava una canzone, “fin che la barca va lasciala andare”.