Enna Calcio. Lettera al Procuratore Federale Palazzi, ad Abete, Procura di Enna e Guardia di Finanza per esporre i fatti ennesi

Potrebbe aprirsi un pesante polverone intorno all’Enna Calcio perchè è stata trasmessa al Procuratore Federale, Stefano Palazzi, al presidente nazionale Figc, Giancarlo Abete, alla Procura Federale regionale, al presidente regionale della Figc, Sandro Morgana, alla Procura della Repubblica e alla Guardia di Finanza, una missiva dove si denunciano fatti dubbi. La lettera è stata recapitata in forma anonima alla stampa e noi ne diamo notizia.

Nell’informativa coloro che si firmano “La gente per bene di Enna” scrive alle autorità d’essere cittadini ormai “stanchi di assistere alle continuer farse e teatrini che la squadra dell’Enna Calcio capitanata da una persona, corrispondente al nome di Cannarozzo Giuseppe, mette in opera”. Ma le accuse ben più pesanti di leggono scorrendo la lettera dove si porta a conoscenza del tesseramento di quasi 120 “fantomatici” atleti.
“La condotta tenuta da questo pseudonimo presidente dell’Enna Calcio sta falsando il campionato e la Figc di Palermo, presieduta dal Dr. Morgana, che risulta essere la maggiore autorità della regione, che fa per porre termine a questo scempio? Non fa proprio nulla – scrive il gruppo di sportivi – e non può affermare che si all’oscuro dei fatti perchè i mass-media già da tempo si occupano della situazione deficitaria della squadra ennese e lo stesso presidente è stato più volte invitato a prendere provvedimenti in tal senso anche dalle altre squadre partecipanti al medesimo girone”.

Chiedono, poi, come mai Morgana non ha disposto severi controlli per appurare se i giocatori messi in distinta siano regolarmente tesserati e se abbiano sostenuto la visita medica. Al Procuratore Federale della Figc, Palazzi, nella missiva viene rivolto un invito “per sperare in un suo risolutivo intervento affinchè tutto questo abbia a terminare e si faccia una volta per sempre luce su questa spinosa vicenda”. Dello stesso tenore l’esposizione dei fatti al Procuratore della Repubblica di Enna e alla Guardia di Finanza: “Il signor Cannarozzo – scrive il gruppo che si firma “La gente per bene di Enna” – presidente dell’Enna Calcio, mesi addietro aveva ricevuto delle offerte per vendere la società e lo stesso più volte ha detto di essere disponibile, salvo poi improvvisi e repentini ripensamenti adducendo varie motivazioni e non presentando il libro contabile della società, forse questo libro non esiste? Forse esiste e non può essere esibito?”; questi sono alcuni dei quesiti posti alla quale segue la richiesta di accertare quanto esposto al fine di interrompere – qualora se ne fosse verificato il caso – eventuali movimenti strani.
Durante la giornata di ieri abbiamo più volte provato vanamente a contattare il presidente Peppino Cannarozzo per una versione, ma il presidente non ha risposto alle telefonate.