Enna Calcio. Salta la trattativa…come previsto

Si tinge di giallo la cessione dell’Enna Calcio perché la riunione prevista per mercoledì sera è saltata. Intorno al tavolo dovevano sedersi la proprietà nissena, il presidente Peppino Cannarozzo e Giuseppe Buscemi che, almeno nelle intenzioni, era interessato all’Enna. Ma la riunione non si è mai svolta perché le parti sono distanti e praticamente non c’è accordo su nulla. Né sull’aspetto economico, né su quello gestionale. Una pesante fumata nera che era stata già preventivata nel corso degli ultimi giorni perché intorno all’Enna soffia un forte vento di dubbi. In pochi hanno creduto – e credono – che gli attuali protagonisti possano rappresentare il futuro della società gialloverde dopo i tanti risultati negativi raccolti negli ultimi anni di gestione. Un modo di operare che ha portato ad una retrocessione in Promozione e quasi certamente quest’anno arriverà il bis, ma anche all’allontanamento dei tifosi tanto che ad ogni gara casalinga le tribune del “Gaeta” sono deserte. Tutto questo, però, non è bastato alla proprietà per andare via e passare la mano, anzi, sta cercando di raddoppiare perché il famigerato annuncio fatto da Cannarozzo lo scorso mese di gennaio – “Al 99% la società è stata ceduta” – non solo non ha portato dei risultati, ma ha riportato a galla lo stato di confusione che si rincorre nelle stanze societarie e la sensazione che la proprietà non vuole lasciare l’Enna, ma qualsiasi operazione viene fatta rimescolando sempre le stesse carte.
Le notizie che arrivano sul fronte societario rischiano di riflettersi anche sulla squadra perché già domenica scorsa ci sono state difficoltà a reperire undici persone e lo stesso problema rischia d’esserci tra due giorni quando al “Gaeta” arriverà il Pistunina. Peppino Cannarozzo ha ammesso d’essere stanco e non ha negato la possibilità di fare un passo indietro al di là dell’esito delle trattative societarie per cui una presenza dell’Enna in campo è tutt’altro che certa.