Enna Calcio. Buscemi spiega perchè è saltata la trattativa

Nuove ombre scendono sull’Enna Calcio dopo che la trattativa per il passaggio di proprietà si è bruscamente interrotta. A spiegarne i motivi è Giuseppe Buscemi, colui che doveva prendere la guida della società insieme all’attuale proprietà. “Ho fatto delle proposte, se n’è parlato, ma al momento di concretizzare non tutto è andato come doveva” dice Buscemi spiegando la versione dei fatti. La sua è stata un’esposizione non indifferente tenuto conto che è anche il presidente del San Sebastiano Calcio, formazione che lotta per vincere il girone C di Promozione, lo stesso in cui milita l’Enna Calcio.

“Ci siamo incontrati con il presidente Peppino Cannarozzo e con la proprietà nissena formata da Privitera, Ammendola ed altre persone. Ho detto qual era la mia idea, ma ci siamo fermati nel momento finale”. Nelle intenzioni c’era la ferma volontà di Buscemi di acquisire la maggioranza della società e quella di mettere sul tavolo, ognuno per la propria posizione, una somma per concludere la stagione. Ma quest’ultimo passaggio, afferma Buscemi, “non si è concluso, motivo per la quale senza nessun rancore ho deciso di lasciare perdere questa trattativa”. Non usa mezzi termini Peppe Buscemi per dire la sua su questa trattativa che si è protratta per diverse settimana, ma sulla cui riuscita in molti non avrebbero scommesso perché consci che allo stato attuale non è per nulla facile trattare la cessione dell’Enna che continua a lasciare irrisolti i propri problemi ed indefinito il futuro. Il dubbio, semmai, è sulle motivazioni che ancora oggi continuano a spingere la proprietà nissena – che ha più volte fatto sapere che non ha nulla a che vedere con l’Enna – ad interessarsi delle sorti dei gialloverdi.

Dall’inizio della crisi a novembre – quando andarono via l’allenatore Vittorio Privitera ed i calciatori – ad oggi la società non è riuscita a risolvere nessun problema nonostante annunci e proclami. Adesso c’è da capire se domani il presidente Peppino Cannarozzo metterà insieme undici persone per affrontare il Pistunina o se, come ha preventivato, rinuncerà a tutto mettendo la parola fine a questa agonia.