Enna Calcio. Fine di una leggenda, le reazioni dei tifosi
Enna-Sport - 11/02/2013
“Game over”, alle 15,45 di ieri è stata ufficialmente messa la parola fine all’esistenza della gloriosa GSD Enna Calcio. Così come preannunciato già nel corso della settimana scorsa la società gialloverde ha deciso di rinunciare per la quarta volta venendo così radiata dal campionato di Promozione. Una triste fine comunque già annunciata perchè già da mesi i dirigenti erano in difficoltà nel gestire la squadra. Un giorno funesto per la società nata nel 1940 che deve adesso dire addio alla propria esistenza, un grosso peso che resterà su quella che può ormai considerarsi la vecchia dirigenza con a capo Peppino Cannarozzo che resta così l’ultimo presidente dell’Enna Calcio. Ma certamente non è solo lui il colpevole di questa fine perchè i co-responsabili sono tutte quelle persone che hanno gravitato intorno all’Enna negli ultimi anni e che fino a pochi giorni fa hanno cercato di inventarsi qualcosa per portare avanti i loro progetti. Ed essi sono Raffaele Ammendola, Mario Privitera o Antonino Spallino (tutti presenti negli incontri delle ultime settimane) o chi in nome di esperienze maturate in campi professionistici ha promesso categorie inarrivabili. Al “Gaeta” così come promesso non si è visto nessun dirigente dell’Enna, tutti hanno abdicato, solo qualche tifoso era presente ed in tutti si è sollevato un coro unanime tirando un sospiro di sollievo. “Da tifoso dell’Enna mi dispiace, ma dall’altra sono contento perchè almeno finisce questo valzer che ha fatto ridere tutta la Sicilia” ammette il super tifoso Maurizio Di Majo: “Se fosse arrivata prima avremmo subito meno mortificazioni. Cannarozzo che è così esperto non doveva arrivare a questo punto anche se per me lui non è il colpevole assoluto. Per i futuro – dice il tifoso – vogliamo un po’ di calcio pulito, divertirci e portare in alto i nostri colori, ma con gente seria”. Un altro tifoso, Enzo Lunardo, dice: “Finalmente ci siamo liberati di questo mortorio. È una brutta giornata, non ci credevo più che fosse arrivato questo momento. Le colpe sono della dirigenza che non abbiamo mai saputo da chi è formata, adesso speriamo di rivivere i migliori anni”. Non trova le parole l’ex tecnico Guido De Maria che ha portato all’Enna due salvezza insperate: “Non pensavo si arrivasse a questo punto, fa male, speriamo che il calcio torni subito ad Enna perchè i tifosi non meritano tutto questo”. Viene dunque scritta l’ultima pagina – nera – per il calcio del capoluogo le cui colpe sono ben evidenti e colpiscono le parole del presidente Cannarozzo quando dice che la rinuncia col Pistunina è dettata dal timore di avere pressioni esterne perchè lo stesso già agli amici aveva annunciato a metà settimana la decisione di non giocare perchè ormai rimasto da solo dopo che la trattativa per dare l’Enna a Buscemi era fallita. L’unica certezza oggi è che quella società che aveva promesso la serie D all’Enna, oggi ha messo una pietra tombale sulla gloriosa società gialloverde che fa ormai parte del passato.