Enna. Incidente probatorio per Lo Presti, responsabile della morte di Vanessa Scialfa

Enna. Il Gip Luisa Maria Bruno ha stabilito per il prossimo 23 febbraio ,alle ore 11, presso il tribunale di Enna, l’incidente probatorio per Mario Francesco Lo Presti, responsabile dell’omicidio della sua convivente ,Vanessa Scialfa. Per accertare se effettivamente al momento dell’omicidio Mario Francesco Lo Presti non fosse capace di intendere e di volere, sarà incaricato il professor Filippo Drago, ennese, professore ordinario di Farmacologia dell’Università di Catania, il quale dovrà accertare le capacita mentali di Lo Presti. Il difensore dell’imputato, il penalista Antonio Impellizzeri, prima di fare la richiesta di accertare le capacità del Lo Presti, lo ha fatto sottoporre ad indagini genetici e strumentali da parte di due luminari in questo campo, i professori Stefano Ferracuti dell’Università la Sapienza di Roma e Piero Pietrini dell’Università di Pisa, i quali hanno asserito che, in effetti, le condizioni dell’omicida dal punto di vista psicofisico erano alterate e che queste abbiano potuto incidere in maniera determinante sulle capacità di Lo Presti al momento del delitto. Sulla base di queste valutazioni l’avvocato Impellizzeri ha richiesto l’incidente probatorio ed ha presentato gli esiti di queste indagini, che fanno presupporre come Mario Francesco Lo Presti al momento dell’omicidio della giovane Vanessa per strangolamento non era nelle condizioni di intendere e di volere. E’ chiaro che si tratta di una situazione molto complessa e difficile per cui è necessaria una valutazione limpida e lineare, che non lascia dubbi a nessuno. Mario Francesco Impellizzeri faceva uso di droga, in gioventù aveva avuto dei problemi di carattere psicologico per cui è possibile che accecato dalla gelosia e dal fatto che Vanessa Scialfa aveva deciso di lasciarlo dopo le continue liti nella loro convivenza, abbia compiuto questo insano gesto che ha portato alla morte la giovane Vanessa.