Pallamano. Regalbuto torna a sorridere

Un solo obiettivo: vincere e il Città di Regalbuto questa volta non ha steccato contro il Guidotto Licata battuto nella quinta giornata di ritorno di pallamano femminile serie A2. Ed ora anche la classifica torna a sorridere alle giocatrici di Regalbuto che lasciano l’ultimo posto solitario agguantando Hybla Mayor e Don Luigi Sturzo. Uno splendido Città di Regalbuto ha vinto con merito la gara casalinga, tre punti importantissimi per il per il proseguo del campionato.
Non era facile disfarsi del Licata, squadra sempre ostica, ma dopo la vittoria sul Badolato il Città di Regalbuto sembra essere un’altra squadra, più motivata, più convinta dei propri mezzi. “Questo è il Città di Regalbuto che abbiamo costruito” ammette il presidente Vittorio Di Benedetto: “Finalmente una squadra vera e decisa, capace di dare spettacolo e stroncare sin da subito le pretese del Licata”. Sempre al di sopra della media la Nencu – 11 le reti realizzate nel 32-23 finale – che ancora una volta ha guidato le compagne; in evidenza particolarmente anche Di Mauro realizzatrice di 6 reti e la Di Dio con 5.
Dopo appena sei minuti il Regalbuto si trovava già sul 6-2 dando l’impressione d’essere padrona del campo. Le licatesi pur con tutto l’impegno, non riuscivano a fermare quella che appariva in campo come una corazzata insuperabile.
Nel secondo tempo non è arrivato il tanto temuto calo fisico e mentale segno che il lavoro fatto da mister Sabbino ha dato i suoi frutti.
“Vedere questo Regalbuto lascia un pò di rammarico per quello che quest’anno non siamo riusciti a fare” ammette il presidente Di Benedetto che adesso dice d’essere più fiducioso sul futuro. Aver lasciato l’ultimo posto solitario è un ottimo passo avanti, adesso, però, l’obiettivo è quello di staccare le avversarie in queste ultime due giornate di ritorno e chissà che non ci riesca sul serio visto che negli ultimi due incontri il Città di Regalbuto affronterà in rapida successione proprio Do Luigi Sturzo – in trasferta – ed Hybla Mayor in casa. Insomma il miracolo può davvero avvenire.