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Negata la possibilità di riprendere la seduta del Consiglio comunale al Movimento Cinque Stelle di Pietraperzia

Pietraperzia. Venerdì 15 Febbraio alle ore 19 all’inizio del Consiglio Comunale il Presidente del Consiglio vieta espressamente di riprendere quella ed altre sedute perché manca il regolamento. Nonostante questa sia una presa in giro colossale perché l’art. 21 dello Statuto Comunale di Pietraperzia prevede che “Le sedute del Consiglio Comunale sono pubbliche e possono essere soggette a diffusione radio-televisiva”, non facendo riferimento alcuno ad autorizzazioni che il Presidente del Consiglio può dare o meno, i rappresentanti del partito di Grillo decidono di rispettarne la scelta pur non condividendola.
Così fanno sapere i locali grillini: “Venendo alle motivazioni, queste non possono che definirsi banali scuse utili esclusivamente ad impedire la diffusione video dei Consigli.
Scusa n.1) Il Presidente del Consiglio ha affermato: “manca il regolamento che detti le modalità di ripresa”. Ma come è possibile allora che delle riprese sono già state effettuate lo scorso anno e mandate in onda sul sito del Comune di Pietraperzia? Tra l’altro il regolamento è già pronto perchè fatto dal capogruppo di minoranza Franco Di Calogero, il quale l’anno scorso aveva fatto approvare una mozione proprio per le riprese del consiglio comunale; ma naturalmente cosa fa il Presidente del Consiglio? Da l’incarico al segretario comunale affinchè ne predisponga uno nuovo! E poi con quale faccia chiedono la collaborazione?
Scusa n.2) Il Presidente del Consiglio e il capogruppo di maggioranza hanno detto: “le riprese devono essere vietate a prescindere perché altrimenti chiunque e qualunque gruppo politico potrebbe manipolarle”.
Troppo comodo porre un divieto “perché c’è il timore che…” e poi, in base a questa teoria, qualunque cosa potrebbe essere vietata per il timore che se ne faccia un uso sbagliato”.
Continuano i rappresentanti del Movimento Cinque Stelle: “Purtroppo questo Presidente del Consiglio si sta rendendo responsabile di gravi violazioni dei diritti fondamentali di libertà e trasparenza adducendo banali scuse quando invece la verità è chiarissima e sotto gli occhi di tutti: i nostri amministratori non vogliono far conoscere ai cittadini quello che avviene dentro i palazzi del potere.
Proprio per questo chiederemo il consenso dei cittadini di Pietraperzia, organizzando una raccolta firme, perché la prossima volta si possa riprendere il consiglio comunale”.