mercoledì , Aprile 14 2021

Previsti due posti di addetto per il Museo della montagna di Nicosia

Nicosia. Sono previsti due posti di addetto per il Museo della montagna, che verrà realizzato nella ex caserma della Silvopastorale su monte Campanito. La giunta ha approvato il piano di gestione della struttura che prevede la gestione da parte della Silvopastorale, alla quale il museo dovrà essere ceduto dal Comune in gestione entro 30 giorni dalla realizzazione. Il Museo sarà aperto ogni sabato e domenica da marzo a novembre. A dicembre, gennaio e febbraio le visite sono previste su prenotazione come anche quelle infrasettimanali. Il museo che potrebbe essere realizzato entro la fine dell’anno, sarà una molla per la promozione turistica della città e del territorio, perché potrà attirare visitatori ed appassionati, ma anche il turismo didattico e di studio che comunque anche in momenti di crisi economica è una importante componente di viaggi e visite. Quello che nascerà sarà un museo davvero innovativo, in grado di attirare i più giovani che sono la generazione multimediale, ma anche a suscitare la curiosità dei meno avvezzi a questo genere di “visita”.
Le sale didattiche e di esposizione utilizzeranno le più moderne tecnologie. Ci sarà la “sala dei laghetti” con il pavimento interattivo. I visitatori, quindi cammineranno su un grande schermo come se camminassero sull’acqua e potranno interagire con le immagini per approfondire alcuni argomenti o ingrandire immagini di piante ed animali lacustri. La “sala della flora”, avrà una invece una intera parete interattiva, mentre nelle sale dedicate alla fauna e in altre aree espositive come nella sala dedicata alla geologia, sono previsti tavoli multimediali sui quali operare semplicemente con un tocco della mano. Ci sono poi i dispositivi olfattivi e auditivi, perché si potranno sentire i profumi delle piante e sentire i rumori tipici del bosco. Una sezione sarà dedicata agli antichi mestieri legati alla montagna come quello del carbonaio e dei venditori di neve che trascorrevano mesi interi nei boschi per preparare il carbone e coprire con cura i nevai che mantenevano le scorte anche in piena estate. Il museo prevede anche una grande sala multimediale con 170 posti a sedere, maxi schermo e collegamento in rete con l’Infea della Regione siciliana che è un programma di informazione ambientale dell’Unione europea e del ministero dell’Ambiente. La struttura sarà dotata anche di punto ristoro, caffetteria, area dedicata a libri e pubblicazioni, reception e sala medica. Saranno realizzati gli impianti di video sorveglianza, e sicurezza e sarà collocato un servo scala per l’accesso dei disabili.