lunedì , Gennaio 25 2021

Degrado sulla Sp n°6 Villarosa – Villapriolo

“La Sp n°6 Villarosa-Villapriolo non può più aspettare; va sistemata e in fretta”. Lo sostengono con vigore i cittadini che risiedono nella frazione di Villapriolo che protestano per lo stato di abbandono in cui versa la strada. “Basta percorrerla –dice l’imprenditore Lillo La Furia- per rendersi conto di una situazione davvero assurda. Noi che risediamo nella frazione ci sentiamo completamente abbandonati da chi dovrebbe quantomeno preoccuparsi di curare una viabilità che peggiora giorno dopo giorno. Non chiediamo un premio per il fatto che ancora molti di noi hanno coraggio a vivere in questo piccolo paese. Vogliamo soltanto che qualcuno si ricordi di noi, che ci metta nelle condizioni di percorrere l’unica strada di collegamento che ci è rimasta per non rimanere isolati con il resto del mondo, considerato che la strada statale 290 Villapriolo-Calascibetta è chiusa da oltre un anno. La strada viene fruita da numerosi automobilisti non solo di Villapriolo –aggiunge La Furia-, ma anche del nicosiano, perchè si collelga con la Ss 121 che porta allo svincolo di Cinquearchi dell’autostrada Palermo-Catania. La strada, tra avvallamenti e sconnessioni di varia natura, è diventata veramente pericolosa; ai limiti della percorribilità se si pensa che in un tratto da anni è franata con il conseguente ristringimento della carreggiata. Per non parlare delle caditoie poste all’ingresso di Villapriolo che andrebbero riparate e a nulla vale mettere dei birilli per segnalare il pericolo se non si interviene subito”. “Quello che non è tollerabile – affermano molti cittadini- è l’indifferenza della classe politica, di fronte a questi pericoli. Occorre affrontare e risolvere il problema senza aspettare che si rimanga isolati”. Il problema della Sp n.6, come si ricorderà, non è nuovo. Tante volte è stato affrontato dal nostro giornale, così come dai sindaci che si sono succeduti nel tempo. Purtroppo, nonostante all’Amministrazione provinciale siano state rappresentate numerose rimostranze di villapriolesi, ancora oggi nulla è stato fatto. A questo punto non resta che sperare che non succeda qualcosa di irreparabile.

Pietro Lisacchi