Enna. Scarcerati alcuni imputati dell’operazione “patenti facili”

Enna. Per Salvatore Roccazzella, 20 anni, titolare di scuola guida di Valguarnera, implicato nell’operazione patenti facili o “guida insicura” è arrivata la liberazione dai domiciliari, dopo l’arresto avvenuto il 23 maggio scorso perchè sono cadute le esigenze cautelari. L’inchiesta della squadra Mobile continua per avere le idee chiare su quanto è avvenuto nell’ambito delle patenti facili, che coinvolge circa sessanta persone a vario titolo. Ci sono accuse di diversi reati a cominciare dall’ associazione a delinquere, concorso in truffa e falso ideologico. Salvatore Roccazzella, qualche ammissione lo ha fatta dicendo di essersi sostituito all’esaminando ed è risaputo che lo stesso era un esperto dei quiz che si fanno nella prova teorica per conseguire la patente, nell’interrogatorio ha ammesso altri due episodi, negando l’accusa di associazione a delinquere, affermando di conoscere solo uno dei co-indagati, Antonino Lambusta. “E’ vero mi sono sostituito a tre esaminandi – ha dichiarato, Roccazzella – non faccio parte di alcuna associazione per delinquere, si tratta di episodi a se stanti che non hanno alcun filo comune ”. Il gip Luisa Maria Bruno ha accolto la richiesta del difensore ed ha revocato gli arresti domiciliari, si dovrà presentare ogni giorno presso la caserma dei carabinieri di Valguarnera. Anche Lambusta, altro titolare di scuola guida, potrebbe essere una figura di primo piano in questa operazione delle patenti facili ha fatto le sue ammissioni ed ha detto che solo in tre sedute di esami teorici per il conseguimento della patente li ha fatti fare a persone diverse degli esaminandi, per consentire il superamento degli esami, sostenendo anche che però le prove pratiche erano fatte dagli interessati diretti. In due casi sarebbe stato Roccazzella a sostituire chi doveva fare di fatto gli esami, mentre nel terzo caso ha impiegato una ragazza, dicendo di voler fare il nome per non penalizzarla. Ha negato con forza anche non c’era collaborazione tra le scuole guida, ognuno operava per i fatti suoi, non c’era associazione per delinquere, e queste irregolarità erano state fatte perché si trovavano in grandi difficoltà finanziarie. Ai domiciliari ci sono gli altri due protagonisti di questa vicenda, anch’essi titolari di scuola guida Giuseppe Muscarà, e Eros Crisafulli.