Valguarnera: un coro di no all’operato del sindaco

Valguarnera. Una coro di no all’operato del sindaco Sebo Leanza, nel corso dell’incontro con la cittadinanza, organizzato dai consiglieri comunali di PD- Voce democratica ed MpA-Pds. Sotto la lente di ingrandimento a 360° l’operato di tre anni di gestione Leanza, tutto ciò a distanza di qualche giorno dalla mozione di sfiducia che sarà portata ai voti del consiglio giovedì 6 giugno. Le firme depositate presso la segreteria del Comune sono ancora otto, ma per la sfiducia ne occorrono altre quattro. E a quanto pare non sarà facile. Parecchi gli interventi. Ad aprire i lavori è stato il capogruppo di Voce democratica Giuseppe Interlicchia che ha letto ai presenti prima la corposa mozione di sfiducia e dopo definito l’amministrazione Leanza e il Comune da lui guidato disorganizzato. “Il sindaco –ha detto inoltre- ha disconosciuto perfino i partiti e i movimenti presenti in consiglio, abiurando alla sua figura di politico di lungo corso e di vecchio militante di partito. La Corte dei Conti ha posto 17 quesiti al comune senza ricevere ancora alcuna risposta”. Il segretario del PD Arena: “Nel maggio 2010 –ha detto- per una manciata di voti perdemmo le elezioni, nonostante ciò il nostro comportamento è stato sempre di grande responsabilità. Abbiamo assunto tante iniziative ma tutte disattese. Avremmo potuto nel dicembre scorso, non approvare il bilancio e sancire la fine della sua esperienza ma non ce la siamo sentiti di far pagare il conto ai cittadini e ai dipendenti. Non possiamo passarci sopra all’infinito, per questo abbiamo attivato uno strumento democratico come la mozione di sfiducia”. Enrico Scozzarella dell’MpA: “La mozione racchiude tutto il malessere della città. La nostra è una scelta responsabile ora è arrivato il momento di decidere”. Poi ha parlato del mancato finanziamento al servizio civico che aveva una sua valenza e che durante la sua gestione non ha chiesto un solo finanziamento allo Stato e alla Regione. “Passerà alla storia –ha concluso”. Alfonso Trovato del PD ha rimarcato che questa mozione, al di là se passi o meno, segnerà uno spartiacque politico tra chi è con i fatti col sindaco e che vi è contro. Infine il giovane Angelo Bruno ha detto che non sono bastate 1000 firme intestate a Leanza, per rendere funzionale il centro polivalente.
Rino Caltagirone

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