Caltagirone: servizi all’infanzia e agli anziani non autosufficienti
Enna-Cronaca - 05/06/2013
Caltagirone. Le iniziative da assumere per promuovere servizi di cura all’infanzia e agli anziani non autosufficienti, nell’ambito del Piano d’azione coesione (Pac), sono state al centro dell’incontro svoltosi al municipio fra l’Amministrazione comunale (il sindaco Nicola Bonanno e il vicesindaco Salvatore Piazza) e i sindacati: per la Cgil Pasquale Timpanaro (segretario generale del Calatino) e Concetta Bizzini (segretaria territoriale Spi); per la Cisl la segretaria generale provinciale di Catania Rosaria Rotolo, il segretario territoriale di Catania Maurizio Attanasio, il segretario generale provinciale Pensionati Marco Lombardo, il componente della segretaria provinciale Pensionati Giacomo Rogazione e il segretario Pensionati per il Calatino, Pino Malaponte; per la Uil il segretario territoriale Fortunato Parisi.
“E’ stato un incontro – afferma il sindaco Bonanno -, utile per porre le basi per un’efficace programmazione, confidiamo destinata ad attrarre risorse per il territorio. Ci è stato dato atto di essere stato il primo Comune in provincia di Catania ad essersi attivato in questa direzione”.
Il vicesindaco Piazza sottolinea “l’importanza di forti rapporti di collaborazione con le forze sociali, per meglio raggiungere, nel segno della concertazione e di un impegno comune, l’obiettivo di un potenziamento della quantità e qualità dei servizi”.
Il Pac è di competenza del ministero per la Coesione territoriale ed è stato avviato, d’intesa con la Commissione europea, per accelerare l’attuazione di programmi finalizzati a favorire la coesione tra le regioni dell’Unione europea riducendo le disparità esistenti. Il programma nazionale ha una durata triennale, dal 2013 al 2015. La sua attuazione è stata affidata al ministero dell’Interno, individuato quale autorità di gestione responsabile. Le risorse stanziate sono destinate alle 4 regioni ricomprese nell’obiettivo europeo “Convergenza”: Calabria, Campania, Puglia, Sicilia. La strategia che contraddistingue il programma è quella di mettere in campo un intervento aggiuntivo rispetto alle risorse già disponibili. Di conseguenza, i beneficiari naturali del programma sono i comuni, perché soggetti responsabili dell’erogazione dei servizi di cura sul territorio. Essi potranno avere accesso alle risorse una volta soddisfatti i requisiti organizzativi e progettuali richiesti dai piani territoriali di riparto. L’obiettivo posto è quello di potenziare nei territori ricompresi nelle 4 regioni l’offerta dei servizi all’infanzia (0-3 anni) e gli anziani non autosufficienti (over 65), riducendo l’attuale divario offerta rispetto al resto del Paese.
La dotazione finanziaria è di 730 milioni, di cui 400 per i servizi di cura all’infanzia e 330 agli anziani non autosufficienti. Le risorse saranno ripartite secondo piani regionali di intervento.