Incontro alla Corte dei Conti su bilancio di previsione 2012 della Provincia di Enna

Enna. Mercoledì mattina la direttrice generale della Provincia, Graziella Monreale, ed il responsabile del settore ragioneria, Gioacchino Guarrera sono stati ricevuti da un magistrato della Corte dei Conti per discutere sulle tante difficoltà che ha la Provincia regionale nell’elaborare il bilancio di previsione 2012 ,che si non può chiudere perché i tagli di regione e Stato sono stati veramente onerosi. La sorpresa è stato di avere trovato a Palermo anche i funzionari delle Province Caltanissetta e Catania che erano stati convocati per lo stesso motivo. Il discorso è molto semplice la Provincia non è in grado di avere liquidità per pagare lo stipendio del mese di luglio perché i tagli sono stati enormi, per cui di fatto, si trova davanti ad un dissesto finanziario che non ha punti di riferimento, è anomalo e nelle stesse condizioni si trovano anche la Provincia di Caltanissetta, che è da tempo commissariata, e la Provincia di Catania. Il magistrato ha capito la situazione anomale di questi enti locali ed allora è stato deciso che il 5 giugno saranno convocati a Palermo tutti i direttori e i direttori di ragioneria delle nove province siciliane per affrontare un problema che è importante per la vita stessa delle Provincia, in attesa che queste si trasformino in Liberi Consorzi dei comuni e vedere quale possono essere le condizioni per poter consentire alle province di poter varare il bilancio. Quello che è importante è che il magistrato ha capito quale è la situazione e quindi vuole contribuire a risolvere un problema spinoso difficile, che metterebbe a terra tutte le province siciliane, senza contare che tutti non possono varare un bilancio di previsione e tutti andrebbero in dissesto, pur avendo agito in piena correttezza, senza spese folli. Il personale della Provincia ennese è in stato di agitazione; i rappresentanti delle organizzazioni sindacali stanno preparando una giornata di sciopero. Si attende ancora una risposta da parte del presidente dell’Assemblea regionale, Giovanni Ardizzone, che aveva promesso delle variazioni di bilancio per consentire di dare finanziamenti alle Province, ma sino ad ora non è stato fatto niente. La Regione su questa questione si è limitata ad inviare due commissari per controllare le spese che ha effettuato il presidente Monaco, che proprio lui ci ha messo di proprio, spendendo il minimo indispensabile.

Il teatro Politeama di Palermo ha ospitato un assemblea di lavoratori, dipendenti delle Province e precari. Le tre organizzazioni sindacali di Cgil, Cisl e Uil, nell’ambito della giornata di mobilitazione della Sicilia, hanno lanciato l’allarme sul futuro delle Province e sull’emergenza servizi e salari. I sindacati e i lavoratori sono preoccupati, puntano il dito contro l’operato del presidente della Regione Crocetta, che troppo frettolosamente, con un colpo di spugna ha azzerato gli enti locali, non tenendo conto della rilevanza dei servizi essenziali che proprio questi enti erogano. Si rischia che tutte le province vadano incontri a dissesti finanziari notevoli “Da otto mesi – dichiara Michele Pagliaro, segretario generale della Cgil- il Presidente non parla con noi. E adesso diciamo basta perché vogliamo delle soluzioni che siano percorribili”. Sul tappeto della triplice sindacale l’emergenza delle emergenze, vale a dire il lavoro, a cui vanno affiancate tematiche bollenti, come il destino dei precari, dei forestali, la disoccupazione. Relativamente alle Province i sindacati sono certi che le gestioni commissariali negli Enti locali, con particolare riferimento ad Enna, il cui commissario si insedierà dopo il prossimo 15 giugno, desteranno serie preoccupazioni dal punto di vista amministrativo e politico, venendo così a mancare il dettame che regola gli enti e che prevede il suffragio popolare per chi è al timone delle Province. “Non abbassare la guardia”, è questo il filo conduttore della convention che da appuntamento al prossimo 22 giugno, quando si organizzerà una giornata di sciopero nazionale, con concentramento a piazza san Giovanni, a Roma. Intanto tra i segretari confederali della Funzione pubblica, presenti all’incontro, si paventa la possibilità di porre l’attenzione proprio sulle Province attraverso una manifestazione ad hoc, che potrebbe tenersi a Tusa, località scelta da Crocetta come suo attuale domicilio. “Non siamo con le mani in mano – dichiara Giovanni La Valle della Cgil – Entro luglio è necessaria la manovra di bilancio, altrimenti la Provincia di Enna, la più penalizzata dai tagli della Regione scoppierà”.