Enna. Conferenza istituzionale sul collegamento ferroviario Catania – Enna – Palermo
Enna-Provincia - 13/06/2013
Sul nuovo collegamento ferroviario Catania – Enna – Palermo con un ruolo decisamente strategico del territorio ennese si è parlato ampiamente ieri mattina nel corso di una conferenza interistituzionale, svoltasi nella sala conferenze dell’amministrazione provinciale ed anche in termini concreti tenuto conto della presenza dell’ingegnere Michele Del Principe, direttore dei programmi investimenti direttrice Sud di ferrovia RFI e dell’ingegnere Ugo Milone, referente del progetto Sicilia Orientale di RFI. Alla riunione, oltre al presidente Monaco e all’assessore Zinna, che hanno di fatto organizzato la conferenza, hanno partecipato l’ing. Rotondi dell’assessorato regionale all’infrastrutture, i professori Amoroso e Migliore dell’Università di Palermo, i sindaci di Agira, Gaetano Giunta, di Catenanuova, Aldo Biondi, i rappresentanti sindacali Schilirò, Riccobene, Manuella, Beccaria, il presidente della Cna Tonino Palma, Matteo Maceri della Camera di Commercio. Attraverso una serie di slide gli ingegnere Del Principe e Milone hanno spiegato la valenza strategica di questi lavori che partendo da Messina, Catania, Enna, Palermo si cercheranno di ammodernare e velocizzare, con la realizzazione anche del doppio binario, questi collegamenti ferroviari. Dall’ingegnere Del Principe è partito un ammonimento, considerato la lentezza della burocrazia regionale, nel caso in cui il Contratto Istituzionale di Sviluppo (Cis) non segue i tempi ed i modi con cui sono stati programmati si potrebbe arrivare alla defiscalizzazione dell’opera ed i ritardi nelle progettazioni e nelle esecuzioni delle opere ci possono essere anche penali; ovviamente i soldi passeranno per la realizzazione di altre opere. E’ stato evidenziato che in questo progetto è necessaria efficienza, alta professionalità, tempestività e precisione, non sono ammessi errori. Se per il tratto Catenanuova –Enna sud si spenderanno circa 830 milioni, per tutta l’opera l’impegno finanziario è di 5 miliardi e 106 milioni e si dovrebbe realizzare il tutto entro il 2020. In questo momento si stanno facendo degli approfondimenti progettuali; è già pronta una tempistica che dovrà essere rispettata. Sul tratto Catania – Catenanuova (16 chilometri) ci sarà il doppio binario, mentre sul tratto Catenanuova –Raddusa – Agira – Enna si parla di velocizzazione della linea ferrata, poi dopo Enna e Caltanissetta, ci sono tre progetti per andarsi a collegare con la linea Messina Palermo, all’altezza di Cefalù, Castelbuono. “Tutto deve essere programmato al massimo, le date devono essere rispettate – ha dichiarato l’ingegnere Del Principe – la tempistica non deve avere pausa, le autorizzazione devono essere firmate con immediate, solo così possiamo realizzare questo collegamento ferroviaria di valenza strategica”. Si è parlato anche di spostare la stazione ad Enna bassa, ma ci vorrebbe parecchio lavoro, e Manuella (Uil) ha suggerito di spostare la linea ferrata verso Pergusa per favorire i centri turistici dell’ennese, ma di questo si parlerà in altra conferenza prevista per settembre.