martedì , Maggio 11 2021

Enna. Sit-In dei lavoratori forestali

Enna. Più di mille lavoratori forestali si sono presentati ieri mattina davanti gli uffici della Forestale di via Piazza Armerina, presenti anche i segretari di categoria Scornavacche per la Cgil, Bubbo per la Cisl e Savarino per la Uil, per protestare contro i mancati pagamenti delle mensilità arretrate ed anche per la sospensione improvvisa delle giornate lavorative, appena cinque giorni dopo avere ripreso il lavoro, il che significa che il gruppo di lavoratori centocinquantunisti rischiano di non completare le giornate che spettano. Tra l’altro il dirigente provinciale , Nunzio Caruso, ha comunicato che ora i pagamenti saranno effettuati dal sistema informatico centralizzato della Regione, per cui i ritardi sono ancora più consistenti nel pagamento delle mensilità. La notizia brutta è che da Palermo l’ingegnere Pietro Lo Monaco, che dirige tutto il settore forestale, nell’incontro con i dirigenti provinciali, ha comunicato che ci saranno ulteriori tagli nel settore della forestale e questo significa meno operai e meno soldi per pagare. La sospensione dei lavori, iniziata ieri, sta a significare che non si sa quando si riprenderà a lavorare e questo crea difficoltà nella protezione dei boschi e la realizzazione dei viali coprifuoco e nel contempo i lavoratori potrebbero non riuscire a completare le giornate lavorative che spettano. Il pericolo di incendi nei boschi diventa concreto per cui bisogna cercare una soluzione. I tre segretari dei sindacati, Scornavacche, Bubbo e Salarino, hanno anche chiesto un incontro con il prefetto, Clara Minerva, per comunicarle che gli operai sono alla disperazione, qualcuno è caduto nelle maglie degli usurai per mantenere la famiglia, che è necessario un intervento urgente non solo per i pagamenti dei mesi arretrati ma anche per la ripresa del lavoro . “I lavoratori sono alla disperazione – hanno dichiarato i tre segretari – bisogna intervenire e con una certa urgenza, prima che la situazione precipiti in maniera pericolosa.Qui possono nascere problemi di ordine pubblico perché la situazione è veramente grave”. Il Prefetto si è messo in contatto con il dottor Nunzio Caruso per un ulteriore chiarimento della situazione e tutti e due si stanno mettendosi in contatto con l’assessorato regionale all’agricoltura per ulteriori chiarimenti.