lunedì , Gennaio 18 2021

Gagliano. L’Enimed rassicura il sindaco: “resteremo, anzi rilanciamo”

L’Enimed rassicura il sindaco: Continua la battaglia contro la chiusura del centro di produzione di gas a Gagliano. Il sindaco Salvatore Zappulla ha incontrato i vertici regionali dell’Enimed, ai quali ha manifestato grande preoccupazione per la paventata fuga della società dal territorio siciliano per effetto dell’articolo 13 della legge regionale 9/2013, che elimina la franchigia per la quota iniziale di estrazione e raddoppia le royalty dal 10% al 20%. Si tratta dell’ennesimo aumento dal 2009, anno in cui le royalty erano ferme al 7%.
Con la nuova legge regionale, il carico fiscale nel settore degli idrocarburi in Sicilia supererebbe il 90% dell’imponibile, mettendo a serio rischio tutti i progetti esistenti e gli investimenti futuri. Ciò determinerebbe l’arresto delle attività industriali e una perdita di ben 700 milioni di euro in investimenti nei prossimi quattro anni. Secondo i sindacalisti, il primo effetto rovinoso di questa legge sarebbe quello di far scappare le aziende dai campi marginali a bassa produzione di petrolio e gas presenti nel territorio siciliano. Insieme a Gagliano sarebbero a rischio chiusura anche gli impianti di Ragusa, Comiso2, Gela e Bronte.
Dopo l’incontro con i sindacalisti e gli onorevoli dell’Ars, Sudano e Sammartino, l’amministrazione ha ritenuto necessario anche un incontro con i responsabili dell’Enimed Sicilia, ricevuti nella stanza del sindaco per discutere la delicata questione. “E’ interesse comune – ha detto Zappulla – salvaguardare questa risorsa, sia per il mantenimento dei posti di lavoro, sia per gli introiti nelle casse comunali”.
I rappresentanti dell’Enimed hanno rassicurato il sindaco, manifestando l’intenzione di rimanere a Gagliano e di voler incrementare persino gli investimenti. Grande apertura al dialogo e disponibilità alla collaborazione dunque, ma la questione passa ora alla Regione, responsabile a livello decisionale. La prossima priorità del sindaco Zappulla sarà ora quella di incontrare i vertici della Regione per difendere e salvaguardare gli interessi dei suoi cittadini.
Valentina La Ferrera