martedì , Gennaio 19 2021

Liceo Linguistico Enna e Agira: futuro non certo roseo

Sul Liceo Linguistico di Enna e su quello di Agira il futuro è ancora incerto, nonostante si tratti di uno degli istituti superiori più frequentati della provincia ennese con più di 400 alunni. Anche le iscrizioni di quest’anno sono state consistenti, infatti ad Enna si sono iscritti 65 alunni, per cui si andranno a formare 3 classi, mentre ad Agira si sono iscritti 34 alunni, quindi cento alunni per un istituto molto apprezzato anche per prospettive futuro di lavoro. Comunque il momento è difficile perché il personale docente e non docente dell’istituto non sa quale sarà il loro futuro.Vero è che l’istituto, sul piano scolastico, è passato allo Stato, ma il personale tutto è alle dipendenze della Provincia regionale, un ente locale che non esiste più, che non ha i soldi per pagare il personale e che, addirittura rischia di chiudere perché nessuno,tra la Regione e lo Stato, è in grado di dire con certezza che cosa si deve fare per regolarizzare tutto. Le riunioni di Palermo, su questo argomento, si sono chiuse con un nulla di fatto, la Regione naviga nel buio e rimane l’incertezza nel pagamento del personale. In programma c’era un incontro a Roma della segretario generale dell’Ente, Graziella Monreale, con il ministro Gianpiero D’Alia, i rappresentanti della Ragioneria dello Stato e il Direttore Generale della Ministero della Pubblica Istruzione per un possibile passaggio del personale docente dalla Provincia, che ormai ha chiuso i battenti sul piano istituzionale, nell’organico dello Stato. Un passaggio non certo facile per tanti problemi di carattere burocratico, di graduatorie ed altro. L’incontro che avrebbe dovuto svolgersi alla fine di luglio,è stato rimandato a fine agosto, quindi a pochi giorni dalla riaperture delle scuole, per cui l’incertezza regna sovrana, ma è anche evidente che una soluzione bisogna trovarla e l’unica strada percorribile potrebbe essere solo il passaggio allo Stato in modo da non vivere in maniera approssimativa perché le Province non ci sono più e i Liberi Consorzi dei comuni sono abbastanza lontani da costituirsi in quanto regna tanta confusione ed è chiaro che un istituto scolastico non può vivere nell’incertezza sul suo futuro.