sabato , Gennaio 23 2021

Un gemellaggio che unisce sempre di più Calascibetta e Chapelle Lez Herlaimont

Calascibetta. Tra gli appuntamenti non religiosi, che hanno fatto da contorno alla festa in onore di Maria Santissima di Buonriposo, il gemellaggio che da anni unisce la cittadina di Calascibetta con quella belga di Chapelle Lez Herlaimont rappresenta senz’altro un momento culturale, un’opportunità per confrontarsi, scambiare idee. Quest’anno però l’emozione ha segnato l’incontro tra i rappresentanti dei due paesi. Non fosse altro perché il ricordo di Patrick Mauriaux, già sindaco di Chapelle, e di Antonio Cameriere, componente dell’Associazione per il Gemellaggio, entrambi scomparsi prematuramente alcuni mesi fa, è ancora impresso in quanti li hanno conosciuti. Un Memorial di calcio a loro intitolato, organizzato dall’Associazione “Xibetani nel Mondo”, con la collaborazione del giovane Pietro Di Franco, si è disputato, nell’ambito delle iniziative del gemellaggio, allo stadio di Calascibetta tra una squadra formata da arbitri della sezione Aia di Enna e una selezione di giovani xibetani e giovani di Chapelle originari di Calascibetta. Prima dell’inizio del match, con le due squadre schierate a centrocampo, sono intervenuti il sindaco di Calascibetta, Carmelo Cucci, il quale, oltre a portare il saluto della cittadina xibetana, ha messo in risalto il significato dell’iniziativa. A parlare dei meriti di Patrick Mauriaux e di Antonio Cameriere anche il presidente dell’associazione “Xibetani nel Mondo” Mario Matina. Presenti inoltre all’iniziativa Luigi Casale e Pietro La Paglia, due imprenditori, oggi residenti in Belgio, che tanto si sono spesi per la riuscita del gemellaggio che va avanti da diversi anni. Al termine dell’incontro di calcio, dal forte significato umano e sociale, la consegna di una targa di merito a Mario Cameriere, fratello dello scomparso Antonio. Infine il Comitato per il Gemellaggio si è reso protagonista anche a Buonriposo, in occasione della “Sagra delle salsiccia”, offrendo ai cittadini circa duemila litri di birra.
Francesco Librizzi