mercoledì , Gennaio 20 2021

Agira. Dibattito promosso dall’on. Maria Greco su “sviluppo del territorio? ripartiamo dalla viabilità”

La pasionaria siciliana, ennese di Agira, dopo la battaglia per cercare di salvare il Tribunale di Nicosia, questa volta sposa la “viabilità” dell’entroterra siciliano.

“Lo sviluppo del territorio? Ripartiamo dalla viabilità”: sarà questo il tema dell’incontro dibattito promosso per venerdì 11 ottobre al CineMarconi di Agira dall’on. Maria Greco, parlamentare nazionale del Partito Democratico.

La conferenza, aperta al pubblico, costituirà una valida occasione per dibattere, alla presenza dei sindaci del territorio e delle tante autorità istituzionali invitate a partecipare, delle iniziative intraprese per il miglioramento delle “tristi” condizioni viarie.

L’on. Maria Greco accoglierà le istanze delle autorità e dei cittadini e presenterà i suoi progetti mirati allo sviluppo del territorio, “sviluppo – sostiene l’unica parlamentare ennese presente a Montecitorio – che passa obbligatoriamente dal miglioramento della viabilità”.

Ricordiamo che l’on. Greco ha presentato nelle scorse settimane alla Camera dei Deputati un disegno di legge al fine di rilanciare il programma di ammodernamento, potenziamento e di adeguamento della rete viaria della provincia di Enna. Un’iniziativa parlamentare che mira ad individuare le strade provinciali su cui intervenire con priorità, ma anche a creare un sistema viario a rete per garantire la copertura di tutto il territorio delle Regioni Sicilia e Calabria con interventi in tutte le Province.

“Illustrerò le mie iniziative ai rappresentanti istituzionali e alle autorità del territorio – afferma l’on. Greco – per far sì che si prenda effettivamente coscienza dello stato reale e pessimo delle nostre mulattiere e che si agisca in sinergia, puntando allo sviluppo del territorio partendo proprio dalla viabilità”.

 

Video: Per la sua rubrica sui volti meno noti di Montecitorio, Concetto Vecchio intervista Maria Gaetana Greco, deputata del Pd e avvocato cassazionista che, per protestare contro la chiusura dei tribunali periferici in Sicilia, battè la scarpa sui banchi della Camera