Enna. Casa di riposo di Pergusa, in diversi invitati a comparire perché informati sui fatti

Enna. Sulla vicenda della casa di riposo di Pergusa, che ha visto l’arresto di quattro persone, di cui due ai domiciliari, in quanto accusate di truffa, è intervenuta la Procura che ha deciso, sulla base delle indagini condotte dalla Guardia di Finanza, di inviare degli inviti a comparire nei riguardi di soggetti che si ritengono essere informati sui fatti. Si ritiene che queste persone possano conoscere come veniva gestite la casa di riposo, se sono stati commessi maltrattamenti e altri reati, tra cui la truffa con l’utilizzo di soldi dei ricoverati e vari abbandoni di incapace. Potrebbero essere sette le persone che sono state invitate a rispondere, alcune delle quali sono state già interrogate, tra cui medici e assistenti indicati al pm Marco Di Mauro dalle difese dei quattro arrestati dell’inchiesta, vale a dire Paolo Luciano Tomaselli, il titolare del centro, e i dipendenti Carmelo Murasò, Ernesta Cacciato e Maria Concetta Mirisola. I quattro sono difesi dall’avvocato Gabriele Cantaro a cui si è aggiunto Giovanni Avila di Regalbuto e Giovanni Palermo. Questi testimoni esterni alla struttura, segnalati dalla difesa, potrebbero essere in grado di dire come veniva veramente gestita la casa di riposo. Per quattro riguarda i medici di famiglia degli anziani ospiti della casa di riposo, possono dire quali erano le condizioni di salute dei propri clienti; a questi si potrebbero aggiungere alcuni assistenti agli anziani e familiari di alcuni ricoverati. Questi testimoni della difesa potrebbero arrecare situazioni utili per gli indagati e avere una chiave di lettura diversa da quella che sino ad ora si è letta e che porta i quattro indagati ad essere accusati di avere commesso parecchi reati. Il pm, che ha emesso l’ordinanza di arresto, ha dichiarato di volerli sentire. Questi interrogatori potrebbero essere l’anteprima perché gli avvocati difensori possano avanzare un’ istanza di scarcerazione al Gip.