Enna. Operazione “Hot Knife”, udienza preliminare
Enna-Cronaca - 04/11/2013
Questa mattina udienza preliminare davanti al Gup Stefano Zammuto nell’inchiesta antidroga “Hot Knife” o coltello caldo con nove rinvii a giudizio per spaccio. Figura centrale di questa operazione, condotta dagli agenti della squadra Mobile, sicuramente Luigi Attardi, ennese di 50 che viene difeso dall’avvocato Michele Baldi. Tra i rinviati a giudizio ci sarebbe Salvatore La Rocca, che viene ritenuto complice principale di Attardi, e viene difeso dall’avvocato Mauro Di Natale.
Le richieste di rinvio a giudizio sono fatte dal pm Francesco Rio, che ha coordinato l’inchiesta. Gli altri rinviati a giudizio sono i due ennesi, Maurizio Alessandra di 45 anni e Fabrizio Gaetano Di Dio di 46, però accusati soltanto di avere ceduto della droga ad amici, difesi dagli avvocati Erminio Cimino e Gabriele Cantaro. Gli altri cinque su cui è stata fatta la richiesta di rinvio a giudizio sono M.R. di 31 anni, L.V. di 39 anni, P.A. di 32 anni, S.M. 41 anni, S.S. di 24.
Questi cinque, che si trovano a piede libero, sono accusati di essersi ceduti a vicenda degli stupefacenti, dopo averla acquistata da Attardi. L’indagine condotta dagli agenti della Mobile per mesi ha consentito di accertare che la droga veniva acquistata in diverse città della Sicilia, specie Palermo e Catania e poi Attardi la metteva in vendita nel suo bungalow di contrada Papardura, dove spesso i clienti la droga la consumavano sul posto. Questo ha consentito agli agenti di riprendere con la telecamera tutte le fasi dal taglio dei panetti sino alla cessione della droga, al pagamento e poi alla consumazione. Per tre mesi, tra il dicembre 2011 e gennaio-febbraio 2012, gli agenti della squadra mobile, diretti dal vicequestore Giovanni Cuciti, hanno potuto raccogliere prove su questo spaccio di droga da parte di Attardi che già era stato arrestato alcuni mesi prima dell’operazione trovandolo in possesso di 170 grammi di hashish, divisi in tre pezzi, e 6.800 euro in contanti.