Enna. Processo per omicidio colposo, camionista giù da un viadotto dell’A19

Enna. Si dovrebbe celebrare domani mattina il processo a carico di una ditta proprietaria di un camion, il coordinatore del parco veicolare della stessa ditta ed il titolare di un centro di revisioni di Palermo, per un incidente mortale, avvenuto il 5 maggio del 2010. Un camion con rimorchio, carico di sali e concimi chimici, cadde giù da un viadotto dell’autostrada Palermo-Catania, in territorio di Enna,  nell’incidente morì l’autotrasportatore, Francesco Fazio, autista di 56 anni  di Campofelice di Roccella, nel Palermita. Fazio era sposato e padre di tre figlie. Per la Procura la colpa dell’incidente mortale è da addebitare ai tre imputati in quanto non fecero la manutenzione del camion ed in special modo dei freni perché il mal funzionamento degli stessi questo provocò l’incidente. Gli imputati sono G.M. e N.I. di Campofelice di Roccella e A.M. di Termini Imerese, difesi dagli avvocati Giovanni Di Benedetto, Patrizia Di Mattia e Giacomo Raneri. In aula, nell’ultima udienza, si sono costituiti parte civile i familiari della vittima ed è presente, in veste di garante, l’assicurazione degli imputati. Il processo è slittato a domani, di fronte al giudice monocratico Vittorio La Placa. Gli imputati, per l’accusa, non avrebbero  mantenuto in condizioni di massima efficienza il sistema frenante del semirimorchio e secondo i tecnici mentre il mezzo stava circolando a pieno carico in discesa, la frenata ebbe solo a funzionare per cinque delle sei ruote, per cui il camion sbandò verso sinistra, nell’affrontare una curva, sfondò il guardrail e precipitò giù dal viadotto dell’autostrada A19 Palermo-Catania provocando la morte di Fazio e la distruzione del camion. Per domani dovrebbe aversi la sentenza nei confronti dei tre imputati.