giovedì , Febbraio 25 2021

Enna. L’ex Consigliere provinciale Regalbuto pone il problema della bonifica delle scuole dall’amianto

Il presidente della commissione speciale per le miniere dismesse in Sicilia U.RPS dopo vari confronti con L’Ona (osservatorio nazionale amianto) evidenzia che dalla legge fare sono previsti 150 milioni di euro per bonificare le scuole dall’amianto. In Sicilia esiste una mappatura all’80 % delle scuole con coperture in eternit molti casi anche nella provincia di Enna. Il presidente Regalbuto ha incontrato diversi esponenti del governo nazionale per evidenziare che se non ci sono tempi certi e celeri entro febbraio per l’affidamento dei lavori si rischia che la somma venga ritirata e destinata ad altro. In attesa di azioni più organiche continua il presidente Regalbuto che affrontino di petto la bonifica dell’amianto dalle strutture pubbliche e private italiane ma soprattutto siciliane arriva un provvedimento che innalza il livello di sicurezza degli edifici scolastici, grazie al lavoro della commissione URPS per le miniere dismesse. La conversione in legge del “decreto del fare” prevede nel 2014 una possibilità di spesa di 150 milioni di euro per quelle strutture dove è stata censita la presenza di amianto. A prendere in considerazione l’azione nelle scuole italiane continua Regalbuto è stato l’articolo 18, comma 8, del decreto del fare convertito in legge. L’autorizzazione alla spesa, prevista fino al dicembre del 2014 , metterà al centro dell’azione i sindaci e i presidenti delle provincie interessati che” operano si legge dal documento” in qualità di commissari governativi, con poteri derogatori rispetto alla normativa vigente, che saranno definiti con decreto del presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca e del ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il ministero dell’Economia e delle Finanze. L’affidamento dei lavori, pena la revoca dei finanziamenti, avrà il termine improrogabile del 28 febbraio 2014. Una grande occasione non solo per mettere in sicurezza le strutture scolastiche italiane , ma per offrire opportunità di lavoro alle imprese che si occupano di smaltimento del pericoloso materiale, le cui polveri sono responsabili di alcune patologie come il mesotelioma pleurico. L’Ona è già al lavoro e in collaborazione con alcune società specializzate “presenterà progetti esecutivi per la realizzazione degli interventi di bonifica essenziali, si legge in una nota entro i termini previsti della legge 15 settembre 2013, e li metterà a disposizione dei Comuni interessati, i quali comunque potranno contattare l’associazione”. Lo scopo dell’associazione da anni in prima linea come URPS nella tutela dalle patologie correlate all’esposizione da amianto , è elaborare “gratuitamente i progetti esecutivi e trasmetterli agli enti competenti, e quindi contribuire a salvare vite umane, rispetto al rischio di patologie asbesto correlate , che si manifestano a distanza di molti anni”. In Sicilia non esiste una mappatura dei luoghi contaminati da amianto, anche se c’è un censimento parziale della commissione URPS sia per le miniere, sia per le scuole. I i risultati, considerando Caltanissetta , Catania, Enna, Palermo, Ragusa e Trapani, hanno riportato , a fronte di un monitoraggio sull’80% delle strutture , 4,67 % di casi certificati, 0.61% di casi sospetti e soltanto 3.04 di azioni di bonifica. Conclude il presidente Regalbuto che le scuole devo avere la giusta attenzione in sicurezza, igiene, sevizi ma soprattutto garantire la salute dei figli.