mercoledì , Gennaio 27 2021

M5S Pietraperzia sui rimborsi per allacciamento alla rete del metano: ancora promesse vane

Pietraperzia. “All’inizio di questo mese abbiamo inviato un’ulteriore lettera alla S.p.A. Enel Rete Gas – è quanto comunicano i rappresentanti di M5S pietrini – richiedendole di provvedere senza alcun’altra perdita di tempo al rimborso ai cittadini di Pietraperzia dell’anticipo versato di € 229,31 (pari alle soppresse £. 444.000) per l’allacciamento alla rete del metano, evidenziando che, in base a quanto più volte riferito dal Sindaco, il Ministero competente avrebbe concesso alla predetta soc., appunto per procedere a tale rimborso, un contributo di oltre 1,7 milioni di euro. Concludevamo questa nostra richiesta evidenziando che, anche per il lunghissimo lasso di tempo ormai trascorso (oltre 16 anni: infatti i lavori della rete del metano iniziarono nel 1997), si profilavano responsabilità civili ed anche penali a carico della soc. Enel Rete Gas e dei soggetti che la rappresentano£.
Ed a seguito di questa diffida, ricevuta una telefonata da parte di un dirigente di tale società, il dr. Raciti, che ha “giustificato” il loro ritardo per una non meglio specificata “confusione” che ci sarebbe stata nella documentazione loro inviata. In ogni caso ha assicurato che nel prossimo mese di gennaio circa 600 cittadini pietrini dovrebbero ricevere il pagamento di tale contributo ed a seguire gli altri.
Continuano gli esponenti di M5S: “Su tale promessa abbiamo espresso comunque tutto il nostro scettiscismo dopo che ciò più volte in passato era stato assicurato (anche da parte del nostro sindaco) ma sempre inutilmente, tanto che ormai a Pietraperzia questo rimborso è quasi diventato uno sfottò. Il dr. Raciti a dimostrazione della serietà dell’impegno ha annunciato una risposta scritta invitandoci ad un incontro. A questo proposito pensiamo che tale incontro dovrà essere pubblico e che in quella sede dovremmo anche richiedere che sulle somme che saranno pagate ai cittadini pietrini siano anche corrisposti gli interessi dal giorno in cui detta società ha ricevuto il contributo da parte del Ministero a quello in cui procederà al pagamento: non capiamo infatti perché ed a quale titolo questa società stia godendo di queste somme che appartengono invece ai cittadini di Pietraperzia che le hanno anticipate. Vedremo nei prossimi giorni se anche questa è l’ennesima presa in giro o se, invece, è qualcosa di serio. Certo la telefonata stessa farebbe pensare in quest’ultimo senso. Ma noi ormai crederemo solo quando…toccheremo il rimborso”.