martedì , Agosto 3 2021

Confartigianato su difficoltà accesso a credito per le imprese

Enna. Il mondo del credito non aiuta assolutamente quello dell’impresa e per queste le difficoltà di accesso alla liquidità finanziaria sono sempre maggiori. Lo afferma la Confartigianato Enna. Infatti secondo l’associazione per le imprese siciliane ed ennesi in particolare riuscire ad avere credito dalle banche diventa sempre più difficile e quando ci riescono lo pagano con tassi di interessi di gran lunga più alti di altre regioni ed addirittura di altre province delle stesse regioni. In Sicilia il costo del denaro di media è di poco superiore al 9,5 per cento. Ma in provincia di Enna il tasso è più alto. In provincia di Bolzano il denaro alle imprese costa poco più del 6 per cento. “La situazione creditizia delle imprese, soprattutto di quelle di piccola dimensione, rimane critica – commenta il segretario provinciale di Confartigianato Rosa Zarba – un credito sempre più scarso e costoso blocca le opportunità di sviluppo, scoraggia gli investimenti e rallenta i processi di innovazione tecnologica”. “Tutto ciò mentre le nostre aziende sono alle prese anche con i ritardi di pagamento degli Enti pubblici e dei privati – continua il Presidente provinciale di Confartigianato Mario Signorello Cascio – che le costringe a chiedere prestiti per compensare i mancati incassi dei ‘cattivi pagatori”. Vorrei capire quando le banche inizieranno ma ancor di più se lo vorranno, sostenere la ripresa economica”. Secondo Confartigianato tra l’ottobre 2012 e ottobre 2013 a livello nazionale i prestiti per le aziende con meno di 20 dipendenti sono diminuiti del 5,2 per cento pari a oltre 50 miliardi di euro in meno. La media regionale di diminuzione è dell’8 per cento. Ma è fuor di dubbio di dubbio che in un territorio come quello ennese la percentuale è di gran lunga superiore. E questo però va in netto contrasto con i dati forniti nei mesi scorsi da Uniocamente che dice che le imprese ennesi sono in Sicilia tra le meno a rischio fallimento. Sono i Consorzi Fidi quelli che garantiscono le imprese nella richiesta di liquidità e le consentono ancora oggi di poter avere quella liquidità necessaria per poter andare avanti.