sabato , Gennaio 23 2021

Il documento dei Sindaci a difesa dell’ospedale di Leonforte

La protesta dei sindaci di Leonforte, Nissoria, Assoro ed Agira in difesa dell’ospedale di Leonforte qualche effetto concreto lo ha ottenuto visto che martedì prossimo la commissione regionale alla sanità, si recherà presso l’aula del consiglio comunale di Leonforte per cercare di mettere ordine nella “Riorganizzazione dell’Ospedale F.C.B. di Leonforte” proponendone la “rimodulazione” in modo che possa servire per la salute del territorio. I sindaci assieme a consiglieri comunali e a cittadini dei quattro comuni hanno manifestato davanti la sede dell’Assessorato regionale alla sanità consegnando la proposta di rimodulazione elaborata e trasmessa dall’organismo di studio e consultazione a difesa dell’Ospedale, trasmessa al Presidente della Regione, all’Assessore Regionale alla Sanità, al Presidente della Commissione Regionale alla Sanità, al Commissario dell’Azienda sanitaria provinciale di Enna. Nel documento presentato i sindaci chiedono che l’ospedale Ferro Branciforti Capra di Leonforte sia inserito nel distretto ospedaliero EN1, in quanto territorialmente più adeguato alle proprie esigenze, più collegato con i mezzi di trasporto e strutturalmente più sicuro; che possa essere da supporto e complementare all’ospedale Umberto I di Enna con quei reparti e U.O.S. che possano decongestionare la sua attività medico, chirurgica, diagnostica e riabilitativa; lasciare libero l’ospedale Basilotta di Nicosia di vivere la propria realtà montana, che non appartiene al territorio, ma con le altre comunità dei Nebrodi e delle Madonie che vivono le stesse difficoltà; che il piano di rimodulazione del FBC venga approvato integralmente e sia reso effettivamente operativo dotandolo di una propria identità operativa. In pratica l’Ospedale di Leonforte non vuole essere aggregato con l’ospedale di Nicosia ma con l’Umberto I di Enna e questo sarà il tema centrale della riunione di martedì con la commissione sanità. La proposta avanzata dai sindaci e dai rispettivi consigli comunali chiede l’immediata revoca della disposizione del 21 gennaio 2014, dell’Assessorato Regionale alla Sanità; mantenimento del Pronto soccorso e dei reparti di Medicina Generale, Chirurgia Generale ed Endoscopia Digestiva, laboratori analisi, radiologia ed anestesia con i relativi ambulatori e figure professionali H24; previsione di due posti letto indistinti per la Pediatria, nel reparto di Medicina Generale (in aggiunta ai 16 posti già previsti); previsione di un totale di 96 posti letto ordinari, due posti letti D.H. e due D.S., dotazione del Sistema di Trasposto Assistito Materno (STAM) e neonatale d’urgenza (STEN).