Enna. Imprenditore assolto dall’accusa infamante di avere abusato sessualmente della figlioletta

abuso sessualeE’ stato assolto dall’accusa infamante di avere abusato sessualmente di una figlioletta, accuse che poi alla fine sono risultate non vere per cui avrebbe il diritto di avere accanto i figli, invece questo non è successo ed il padre continua ad aspettare di potere avere, dopo tre anni, i figli vicino. La più grande delle figlie, vent’anni, che poi era quella che lo aveva accusato di aver molestato sessualmente la sorellina di tre anni, è andata a vivere con il padre, quindi tutto sanato, solo che gli altri figli, che sono minorenni e vivono con altre famiglie, non li può vedere e questo lo angustia perché vorrebbe che la sua famiglia ritornasse a vivere con lui. “Adesso che è maggiorenne – dichiara il papà, che ha 67 anni ed imprenditore edile in pensione – mia figlia non ha più rapporti con le famiglie affidatarie, con gli psicologi e gli assistenti sociali; è tornata a vivere con da me, da suo padre, questo sta a significare qualcosa di concreto, di importante per il futuro della mia famiglia. Da anni è costretto a frequentare per risolvere il suo caso il Tribunale di Enna e il Tribunale per i minori di Caltanissetta, perché vuole riavere i suoi figli. “Voglio capire perché i bambini vengono tenuti ancora lontani da me – continua l’imprenditore – non riesco a capire il motivo di questi ostacoli giudiziari. Visto che sono stato assolto dalle accuse infamanti perché non devono restituirmi i miei figli”. Il pensionato imprenditore chiede aiuto anche alla stampa, e si ritiene vittima di una congiura. “Chi può mi aiuti si faccia avanti – prosegue – perché quello che è capitato a me potrebbe succedere a chiunque”. I sue due figli minori, un maschio ed una femmina continuano a vivere nelle famiglie affidatarie, almeno per un altro anno, poi la decisione spetta al Tribunale dei minori di Caltanissetta. I giudici hanno stabilito che non li può incontrare e scrivono che “il padre non può esigere, allo stato attuale della comunicazione e relazione familiare, un rapporto affettivo dai figli ma lo può sperare, ricostituendolo nel tempo, accogliendo, quali condizioni opportune e migliori, le decisioni a cui il tribunale perverrà”.