Enna. Imprenditore assolto dall’accusa infamante di avere abusato sessualmente della figlioletta
Enna-Cronaca - 28/02/2014
E’ stato assolto dall’accusa infamante di avere abusato sessualmente di una figlioletta, accuse che poi alla fine sono risultate non vere per cui avrebbe il diritto di avere accanto i figli, invece questo non è successo ed il padre continua ad aspettare di potere avere, dopo tre anni, i figli vicino. La più grande delle figlie, vent’anni, che poi era quella che lo aveva accusato di aver molestato sessualmente la sorellina di tre anni, è andata a vivere con il padre, quindi tutto sanato, solo che gli altri figli, che sono minorenni e vivono con altre famiglie, non li può vedere e questo lo angustia perché vorrebbe che la sua famiglia ritornasse a vivere con lui. “Adesso che è maggiorenne – dichiara il papà, che ha 67 anni ed imprenditore edile in pensione – mia figlia non ha più rapporti con le famiglie affidatarie, con gli psicologi e gli assistenti sociali; è tornata a vivere con da me, da suo padre, questo sta a significare qualcosa di concreto, di importante per il futuro della mia famiglia. Da anni è costretto a frequentare per risolvere il suo caso il Tribunale di Enna e il Tribunale per i minori di Caltanissetta, perché vuole riavere i suoi figli. “Voglio capire perché i bambini vengono tenuti ancora lontani da me – continua l’imprenditore – non riesco a capire il motivo di questi ostacoli giudiziari. Visto che sono stato assolto dalle accuse infamanti perché non devono restituirmi i miei figli”. Il pensionato imprenditore chiede aiuto anche alla stampa, e si ritiene vittima di una congiura. “Chi può mi aiuti si faccia avanti – prosegue – perché quello che è capitato a me potrebbe succedere a chiunque”. I sue due figli minori, un maschio ed una femmina continuano a vivere nelle famiglie affidatarie, almeno per un altro anno, poi la decisione spetta al Tribunale dei minori di Caltanissetta. I giudici hanno stabilito che non li può incontrare e scrivono che “il padre non può esigere, allo stato attuale della comunicazione e relazione familiare, un rapporto affettivo dai figli ma lo può sperare, ricostituendolo nel tempo, accogliendo, quali condizioni opportune e migliori, le decisioni a cui il tribunale perverrà”.