Enna. Casa di riposo Sant’Antonio, due filoni di indagini su morte sospetta e riscossione pensione di ricoverata deceduta

casa riposo s antonio pergusaEnna. Sull’inchiesta della casa di riposo Sant’Antonio di Pergusa, effettuata dai finanzieri del comando provinciale, e che ha visto l’arresto del titolare Paolo Luciano Tomaselli e del nipote-dipendente Carmelo Murasò per maltrattamenti ed abbandono degli anziani ricoverati, sono partiti due nuovi filoni d’indagine. Infatti si sta indagando su due morti sospette all’interno della casa di riposo, dopo quella della signora Lina, che, secondo indagini sarebbe morta tra notevoli sofferenze. Il Pm Marco Di Mauro nell’esaminare il carteggio sulla casa di riposo si è insospettito per due altre morti sospette e quindi ha incaricato nuovamente la Guardia di Finanza del comando provinciale di indagare ed approfondire l’esame di queste due decessi di ricoverati nella casa di riposo, che sembra vi siano dei sospetti. L’altro argomento dove si sono aperte le indagini riguarda il riscuotere della pensione, dopo sei giorni dalla morte della titolare, qualcuno, fornito di delega, si è presentato presso l’ufficio postale di competenza ed ha riscosso la pensione della donna morta da sei giorni e, quindi, ad essere interessato nell’inchiesta c’è anche il dipendente dell’ufficio postale che ha pagato la pensione, quindi ci sono ipotesi di truffa, contestata ai responsabili della casa di riposo, falso ideologico, che potrebbe essere contestata anche al dipendente della Posta e a chi è andato a riscuotere la pensione. Nei giorni scorsi c’è stato un incidente probatorio con il Gip Luisa Maria Bruno, durante il quale sono stati interrogati alcuni anziani dal Pm Di Mauro, presenti gli avvocati difensori degli indagati. Il Gip ha nominato un perito, il medico legale Salvatore Bruno per verificare le condizioni mentali e la sua capacità di rispondere di una ricoverata nella casa di riposo e chiarire se in questo vicenda ci sia stata circonvenzione di incapace. Ci sono poi le accuse mosse da alcuni anziani, i quali hanno dichiarato di non avere più trovato ne soldi ne oggetti d’oro di loro proprietà e su questo argomento si stanno svolgendo delle indagini accurate da parte dei finanzieri.