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Agira e Regalbuto “storiche piazze” di spaccio di stupefacenti, Regalbuto anche area di produzione della marijuana

mercato drogaAgira e Regalbuto sono “storiche piazze” di spaccio di stupefacenti, con operazioni che fin dagli anni ’90 come ad esempio “Herbita” che riguardava un grosso giro tra Leonforte Agira e Nicosia, e la recente “Nickname” con 40 arresti, hanno permesso di individuare spacciatori, grossisti, fornitori. Regalbuto in realtà oltre ad essere una “piazza di smercio” è anche considerata area di produzione della marijuana, con diverse piantagioni anche di grandi dimensioni, sequestrate negli ultimi 15 anni. Catania comunque è il punto di rifornimento per cocaina ed eroina, ma anche per la marijuana acquistata sia dai consumatori e piccoli spacciatori, sia anche da pusher e grossisti locali. “Nickname” ha confermato che le partite di stupefacenti, sia la cocaina sia hashish e marijuana trafficate dai due gruppi individuati grazie all’inchiesta, arrivavano soprattutto da Catania, ma lo scorso ottobre, dopo un apparente periodo di “pausa” apparente, l’arresto di Antonino Scaminaci con un chilogrammo di marijuana, riaccende i riflettori su Regalbuto. Il giovane dopo il fermo da parte degli agenti della Squadra mobile di Enna appare quasi sprezzante, e mostra un “piglio da uomo” quando afferma “Bene, allora domani sui giornali leggiamo arrestato il boss di Agira”. In realtà all’epoca la Squadra Mobile e la procura di Enna avevano già in corso indagini sui “movimenti” di stupefacenti tra Agira e Regalbuto, ma soprattutto sulla catena di colpi ai bancomat che si erano susseguiti a partire dal 27 giugno. Il sospetto era che se pure ad operare erano malviventi provenienti da fuori provincia, dovevano esserci basisti che indicavano dove agire, offrendo il necessario supporto logistico, con l’indicazione delle vie di fuga, i luoghi tranquilli dove scassinarli con la fiamma ossidrica e dove nascondere i mezzi rubati utilizzati per prelevare i bancomat. Nelle disponibilità degli Scaminaci sarebbe stata una masseria dove sono stati rinvenuti mezzi rubati e alcuni passamontagna.

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