domenica , Gennaio 24 2021

“Giallo” sul parco tematico di Regalbuto con il Sindaco Bivona teso a smentire qualsiasi notizia, smentirà anche la CGIL di Enna?

regalbuto parco tematicoIntervento della Fillea Cgil di Enna sulla firma della Regione siciliana alla nuova idea di parco tematico di Regalbuto. La nota del segretario generale Fillea di Enna Alfredo Schillirò non fa altro che confermare le notizie apparse sul quotidiano La Sicilia del 9 ottobre 2013 e del 12 aprile scorso a firma di Tony Zermo, notizie invece smentite dal Sindaco di Regalbuto sul quotidiano La Sicilia cronaca di Enna del 17 aprile e sul sito “dentro il comune” (sito che è un baipassare la Legge 150 del 2000, che “parla” degli uffici stampa). Cosa c’è dunque di vero? La vicenda sta diventando un vero e proprio giallo che non mancherà di far discutere e del quale ci occuperemo anche nei prossimi giorni.

Alfredo Schilirò
Alfredo Schilirò

Dichiarazione del Segretario Generale della Fillea Cgil di Enna Alfredo Schilirò
“Trecentocinquanta milioni di euro è la somma che investiranno per il parco tematico di Regalbuto. E’ proprio così, infatti un imprenditore di Torino Mario Alberti insieme a due banche la Intesa San Paolo e la Monte dei Paschi di Siena più altri sponsor importanti quali Q8, Ferrero, Caffè Kimbo, Birra Peroni vorrebbe realizzare una nuova idea di parco divertimenti nella nostra provincia. A nostro parere è un grande investimento privato che darà occupazione in questa terra affamata di lavoro. Si creeranno posti di lavoro in edilizia per la realizzazione del parco ma si creerà occupazione una volta realizzato il Parco non solo tramite gli operatori all’interno della struttura ma per tutto l’indotto. Riteniamo che questo investimento debba essere accolto nel più breve tempo possibile e pertanto proponiamo un lavoro in sinergia un lavoro di squadra tra le istituzioni, le organizzazioni degli imprenditori e le organizzazioni sindacali. La realizzazione del parco costituirà un volano di sviluppo per l’intera provincia ma anche per l’intera Sicilia perchè si potrà sviluppare e incrementare l’industria del turismo in questo territorio martoriato. E’ importante inoltre che, una volta per tutte si avvii un serio ed efficiente piano di infrastrutturazione della provincia perché è impensabile che ancora oggi ci siano molte strade chiuse o ad una corsia o piene di buche (n.d.r.: perché non prevedere – primo in tutt’Italia – un campo da golf cittadino, in considerazione delle buche!) o tratti di strade scomparse perché inghiottite dai terreni circostanti causa frane. Con una rete viaria efficiente i visitatori del Parco Divertimenti potranno girare per l’intera provincia e potranno gustare le pesche di Leonforte ad esempio e l’appetitoso olio di Nicosia e le mandorle di Barrafranca. Una volta realizzato il parco i turisti potranno visitare le bellezze archeologiche e monumentali della provincia , potranno visitare il Castello di Lombardia a Enna eretto da Federico II nel 1232, potranno visitare la Villa Romana di Piazza Armerina (n.d.r: aggiungiamo anche Morgantina e la sua Dea), il centro storico di Troina che è stata la prima capitale Normanna d’Europa. Potranno visitare i resti archeologici di Centuripe che fu denominata la Tangria di Sicilia per la riproduzione di statue fittili come la cittadina Tangria in Grecia. Tutto ciò però può rilevarsi solo un sogno se non verrà apposta la firma alla dichiarazione di interesse al progetto da parte della regione Siciliana. Senza quel documento le banche non finanzieranno nulla. Pertanto ci auguriamo che la dimostrazione di interesse avvenga nel più breve tempo possibile“.

Francesco Bivona - Sindaco Regalbuto
Francesco Bivona – Sindaco Regalbuto

Questo il commento del Sindaco di Regalbuto Francesco Bivona del 12 aprile scorso
“Non c’è nulla di concreto sul parco tematico di Regalbuto in relazione a quanto apparso sulla stampa. Ancora una volta si tende a dare notizie che creano caos nel territorio, soprattutto a ridosso di elezioni di qualunque natura. Non permetterò che si giochi ancora una volta con la nostra terra. La questione “Parco Tematico” per Regalbuto è una vicenda al momento archiviata fino a data da destinarsi, al punto tale che il nostro consiglio comunale ha votato, già nel 2012, la variante al PRG per far ritornare le aree zone agricole. Altra questione sono invece diversi investimenti privati che potrebbero arrivare nel territorio per sviluppare e valorizzare aree di interesse turistico sulle quali stiamo puntando molto in una logica di integrazione pubblico-privato che riteniamo fondamentale per la giusta tutela e valorizzazione del nostro patrimonio naturalistico. Alle illusioni preferiamo i fatti”.

n.d.r.: Sulla variante cui fa cenno il Sindaco di Regalbuto sembrerebbe che ai primi del mese di  marzo 2014  alcuni terreni sono considerati -ancora- come “parco tematico” e non terreni agricoli!


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