Enna. Quindici persone rinviate a giudizio per circonvenzione di incapace 75enne
Enna-Cronaca - 26/04/2014
Enna. Il Procuratore della Repubblica, Calogero Ferrotti, ha rinviato a giudizio quindici persone in quanto si sono resi responsabili di circonvenzione di incapace nei confronti di un anziano di 75 anni, O.S., affetto da schizofrenia cronica con deterioramento cognitivo. Tra i rinviati a giudizio ci sono due extracomunitari N.Z. di 40 anni e la sorella F.Z. di 42 anni, che hanno circuito l’anziano abusando dei suoi bisogni e delle sue passioni e facendosi dare un assegno di mille euro la prima, assegni per sedici mila euro la seconda. La vicenda è stata scoperta da un’indagine dei carabinieri della stazione di Enna sulla base di alcuni accertamenti particolari che avevano evidenziato che l’anziano, finanziariamente consistente, firmava assegni a getto continuo e superiore ai mille euro. Le quindici persone hanno operato a gruppi di due o singolarmente se no sarebbe scattato il reato di associazione a delinquere finalizzata alla circonvenzione di incapace. La vicenda si è consumata nel 2010 e nei primi mesi del 2011. Tra i rinviati a giudizio Giovanni Di Prima, ennese di 67 anni, difeso dall’avvocato Silvano Domina del foro di Enna, che ha ricevuto assegni per 8 mila euro, quindi il figlio Gianfilippo Di Prima, ennese di 37 anni, che ha ricevuto assegni per 4900 euro, Filippo Laneri, 65 anni di Leonforte, il quale era l’uomo di fiducia dell’anziano, quello che gli faceva la spesa. Laneri ha ricevuto 24 assegni per un importo di 43 mila euro, ma lo stesso imputato si è difeso dichiarando che gli assegni gli venivano dati per andarli a scambiare e poi portava i soldi in contanti all’anziano. S.L.P. di 49 anni per un assegno di mille euro, M.P. ennese di 60 anni per assegni pari a 8 mila euro, D.O. di 62 anni assegni per 10 mila euro, G.S. di 37 anni assegni per 13 mila euro, G.S.C., 34 anni, mille euro, V.L.S., ennese 69 anni per assegni pari ad 8 mila euro, M.C.A, 38 anni ,assegni per 4 mila euro, T.S, 39 anni, e S.S, 46 anni, assegni per complessivi 6.500 euro, P.U. ,ennese 45 anni, assegni per 4900 euro. Complessivamente nel giro di un anno tra il gennaio 2010 e il febbraio del 2011, l’anziano ha firmato assegni per un importo pari a circa 150 mila euro.Qualcuno degli imputati, rinviati a giudizio, si è giustificato, dicendo di avere eseguito dei lavori nell’abitazione dell’anziano, comperando anche il materiale che era necessario per eseguire i lavori. Il processo dovrebbe aprirsi entro metà novembre, comunque le indagini dei carabinieri continuano.