Enna. Morte cardiopatica all’ospedale Umberto I, il figlio vuole sapere la verità

enna nuovo ospedaleEnna. Sarà l’avvocato Erminio Cimino a seguire la vicenda della morte di Angela La Placa, 70 anni di Villapriolo, morta al pronto soccorso dell’ospedale Umberto I, cadendo da un lettino medico, battendo la testa e decedendo quasi immediatamente. Il figlio della donna, Antonio Napoli ha incaricato l’avvocato di seguire tutto l’iter in quanto si vuole presentare una denunzia circostanziata e lo si farà non appena il magistrato darà l’incarico al medico legale che dovrà eseguire l’autopsia. Antonio Napoli ha confermato che, su consiglio del medico di famiglia, nominerà un medico legale che seguirà le varie fasi dell’autopsia. Angela La Placa era una cardiopatica e si era sentita male nella giornata di sabato pomeriggio per cui il figlio Antonio, introno alle 17 l’aveva accompagnata al pronto soccorso dell’Umberto I. Il suo ricovero è stato assegnato con il codice verde “nonostante abbia detto che mia madre era una cardiopatica e ogni giorno prendeva una diecina di pillole” dice Antonio Napoli. “Tutta la notte mia madre è stata seduta in una sedie a rotelle, dentro l’astanteria e dintorni c’erano una cinquantina di ricoverati – dice Antonio Napoli – Verso le quattro parecchio stanco sono andato a dormire a Calascibetta dai miei parenti. Sono tornato intorno alle 9,15 e mia madre era sta portata dentro l’ambulatorio di medicina per essere visitata da una dottoressa. L’hanno messa seduta su un lettino medico. Proprio mentre entravo nell’ambulatorio, sono stati attimi, ho visto che mia madre cadeva all’indietro e batteva forte sia la testa che le spalle, caduta che si è rivelata fatale per la vita di mia madre Angela. Quello che mi fa arrabbiare è il fatto che nessuno ha capito la gravità della situazione, che le medicine che era solita prendere ogni giorno per la sua cardiopatia non gli sono state somministrate dopo 15 ore. Allo stato attuale non faccio alcuna accusa, ma voglio la verità sulla sua morte. E’ passato troppo tempo tra l’arrivo al pronto soccorso e la visita per accertare le condizioni di mia madre”. Antonio, alcuni fa, ha vissuto un’altra tragedia familiare, il padre Innocenzo, andato in campagna con il suo cane, aveva notato la presenza di un incendio, ha cercato di domarlo con i pochi mezzi a disposizione, ma è stato circondato dalle fiamme ed è morto soffocato e bruciato.