Barrafranca: Sui “finti poveri” dichiarazioni del sindaco Lupo e dell’ex Ferrigno

cantieri di serviziBarrafranca. Ha destato scalpore a Barrafranca e dintorni l’indagine della Guardia di Finanza, che ha scoperto “finti poveri” che sono riusciti a perpetrare una truffa nei confronti della Regione e della Forestale in quanto sono riusciti per diversi mesi ad essere contemporaneamente presenti sia nei cantieri di servizi, istituti dal comune, sia lavoratori stagionali alla dipendenza dell’Azienda Forestale. Un’indagine che ha passato in rassegna ben sei anni dal 2007 al 20012 le attività lavorative di questi “finti poveri” riscontrando delle omissioni abbastanza gravi da parte di chi aveva l’obbligo di controllare il regolare svolgimento dei cantieri di lavoro e soprattutto l’accertamento della presenza. Il sindaco attuale Salvatore Lupo, che è entrato in “servizio” nel maggio del 2012, subito dopo avere conosciuto la sostanza dell’indagine della Guardia di Finanza, che è stata diversi giorni presente presso gli uffici comunali, ha incaricato il capo settore di svolgere un’indagine interna in quanto si sospetta che vi sia stata una certa connivenza nel dare presenti operai dei cantieri, che, invece, in quel momento si trovavano a fare gli stagionali nella Forestale. “L’indagine interna presso gli uffici comunali –ha dichiara il sindaco Lupo – è un atto dovuto perché vogliamo fare chiarezza ed essere pronti a rispondere alla magistratura. In particolare ho chiesto accertamenti rigorosi nel settore interessato, per cui tra qualche giorno dovrei ricevere una relazione dai funzionari incaricati”. Intervistato l’ex sindaco, che ha amministrato dal 2007 al 2012, Angelo Ferrigno, il quale è rimasto sorpreso dalla notizia dell’indagine della Guardia di Finanza nella gestione dei cantieri di servizio. “Condanno in maniera netta quanto è avvenuto perché questo significa avere voluto danneggiare il comune. Ho fiducia nella Procura, ma devo sottolineare che la mia amministrazione è stata retta sempre all’insegna della trasparenza e della legalità. Ovviamente speriamo che venga fuori la verità su questa triste vicenda”. In questa indagine non risulterebbe la doppia presenza nello stesso giorno sia nei cantieri che nei boschi del demanio. Per evitarlo gli operai si mettevano in malattia con la Forestale ed andavano a lavorare nei cantieri di servizio del comune barrese perché diversamente non era possibile perché alla Forestale i controlli erano più accurati, comunque ci saranno delle ulteriori indagini, controlli accurati dei registri di presenza nell’uno e nell’altro caso. C’è anche da vedere quale è stato il ruolo dei sei dipendenti comunali indagati in questa vicenda che è costata qualcosa come 500 mila euro.