domenica , Gennaio 24 2021

Giuseppe Adamo riconfermato Segretario Generale della UIL FPL Enna

UIL Giuseppe AdamoGiuseppe Adamo, 50 anni, dottore in Consulenza del Lavoro, è stato riconfermato Segretario Generale della UIL FPL Enna. Questo è l’esito del IV Congresso Provinciale della UIL Federazione dei Poteri Locali, svoltosi presso un noto locale di Pergusa, con uno slogan particolare ”Prima del verbo avere il verbo essere”.
Alla presenza di circa 150 lavoratori, tra delegati ed invitati, all’unanimità, Giuseppe Adamo è stato rieletto al timone di una delle più importanti federazioni della UIL; hanno portato il saluto ai congressisti il Dott. Guarino, Questore di Enna, il Dott. Renato Mancuso, Presidente dell’Ordine dei Medici della Provincia di Enna, ospite d’eccezione la giornalista parlamentare di Radio 24, Elisabetta Fiorito, che ha accettato di buon grado l’invito formulato a Roma, durante la presentazione, presso la sede della Regione Lazio, del IV Premio Antonino Burrafato, dal Segretario Generale Giuseppe Adamo.
Corposa la relazione del Segretario Generale, relazione che ha toccato vari temi quali: la crisi, il sindacato, il lavoro e le tutele, nonché le varie problematiche che interessano il nostro territorio.
“Sono stati due mesi d’intensa attività precongressuale che ha portato il nostro quadro dirigente ad un confronto con tutta la nostra base, con un solo fine: portare loro i contenuti delle tesi congressuali e rinnovare i quadri dirigenti. Abbiamo posto particolare attenzione agli elementi che hanno determinato la crisi, che in maniera particolare riguarda i dipendenti della Pubblica Amministrazione, i pensionati ed i privati. Crisi che nasce da una concezione rigida, troppo europeista, degli accordi con l’Unione Europea che stanno riducendo notevolmente il peso politico nazionale e la sovranità dello Stato italiano, riducendone, altresì, la capacità di autogovernarsi. Troppe formule ragionieristiche che prevedono solo sacrifici per i più deboli ed i bisogni dei cittadini ed il relativo benessere sono messi in discussione. Il paracadute di salvataggio, contrariamente, è arrivato per i poteri forti della finanza, sistema finanziario che dopo aver ricevuto il paracadute si è avvitato su se stesso non garantendo più accesso al credito per individui e imprese. Ci siamo posti con forza un ragionamento sul ruolo del sindacato ed in maniera particolare del ruolo del sindacato confederale, che è stato messo in forte discussione dall’attuale premier Matteo Renzi. La UIL FPL ritiene che questa società abbisogna sempre più di un sindacato moderno che deve buttare via il linguaggio “sindacalese”, parlando ai giovani con un linguaggio più comprensibile, puntando su temi come la meritocrazia, l’accesso per tutti alle opportunità, la cultura del lavoro come dovere e come impegno sociale, soprattutto nel lavoro pubblico, lottando per le regole e per la legalità. Abbiamo puntato il dito sulla nuova concezione del “modello lavoro”, che prefigura soggezione, sfruttamento, disagio ed alienazione di masse di lavoratori presi per la gola, perché non possono più trovare un lavoro dignitoso nel sistema economico coperto sempre più da organizzazioni canagliesche, spesso ben supportate dalla stessa politica al potere negli Enti Locali. Non potevamo che volgere il nostro sguardo alle situazioni locali, partendo dagli Enti Locali che sono stati spogliati da misure economico – finanziarie che, di fatto, stanno togliendo loro la serenità nel gestire la cosa pubblica, l’abolizione delle Province presentata come una vera e propria rivoluzione, che ha generato un contenitore, i “Liberi Consorzi”, senza contenuti. Un’abolizione voluta fortemente dal Governatore della Sicilia, sempre più imbavagliato dalle logiche delle alleanze di potere, che si è rilevata, al momento, solo fonte di preoccupazione dei dipendenti perché non sanno che fine faranno. Infine, precari storici degli Enti Locali, nuovo modello organizzativo dei dipartimenti della Regione Siciliana, Sanità Pubblica e Privata. La sanità nel nostro territorio rappresenta un costato aperto. Qui si riscontra una gestione dei servizi con un metodo prettamente ragionieristico. Ci siamo interrogati e tantissimo sulla scelta dei manager ponendoci una domanda: ma chi viene scelto è sempre il migliore? Da mesi aspettiamo, a livello regionale, la nomina dei nuovi direttori generali, nomine che ancora non escono. Abbiamo fatto risaltare la perdita di pezzi importanti di sanità come la Chirurgia Toracica dell’Umberto I di Enna, la composizione dubbia di alcune Commissioni, contrazione dei posti letto, aumento delle liste d’attesa, prestazioni sanitarie che non sono all’altezza della situazione, perché nei nostri ospedali si muore, ancora, per partorire. Ci siamo, inoltre, interrogati se è possibile mantenere quattro nosocomi facendosi concorrenza l’uno con l’altro oppure discutere di una possibile riqualificazione degli stessi attraverso un’integrazione dell’offerta sanitaria. Ed a tal proposito il primo direttivo che sarà convocato, post congresso, è quello dell’Asp, dove il neo Segretario Aziendale, Antonio Stagno, appena eletto, avrà tanto lavoro da svolgere”.

Alla fine dei lavori, su proposta del riconfermato Segretario Generale, è stata eletta la nuova Segreteria Provinciale che è cosi composta:
Pasquale Calandra – Segretario Organizzativo;
Gaetano Faraci – Segretario Provinciale con delega alla Sanità;
Claudio Baglione – Segretario Provinciale con delega alle Problematiche Contrattuali degli Enti Locali;
Cinzia Vasco – Segretario Provinciale con delega alle Politiche delle Pari Opportunità ed alle Politiche di Genere;
Maurizio Ciancio – Tesoriere.