Enna – Leonforte: truffe ad anziani, inquirenti lavorano sulle immagini delle videocamere

truffe anzianiLe quattro truffe perpetrate in pochi giorni a danno di persone anziane ad Enna e Leonforte hanno convinto le forze dell’ordine, oltre ad aprire le indagini, a muoversi con celerità per evitare che altri episodi di questo genere possano verificarsi. Intanto Carabinieri e polizia stanno lavorando sulle immagini delle videocamere, laddove erano piazzate vicino al luogo delle truffe che si sono verificate, per cercare di individuare i responsabili delle quattro truffe ai danni di persone anziane. Tre di questi episodi sono avvenuti a Enna, due con una coppia di donne ed una con una persona a bordo di un furgone ed in questo caso le indagini sono in corso ad opera dei carabinieri della stazione e del nucleo operativo radiomobile di Enna, diretti dal tenente Francesco Zangla; mentre per la truffa di Leonforte, stanno operando gli agenti del locale commissariato, diretti dal vicequestore Salvatore Tognolosi. Su tre truffe le responsabili sono quasi sempre donne ben vestite e con una certa spigliatezza, in grado di infarcire discorsi comprensibili su ricette mediche ed anche su oggetti d’oro ai quali hanno applicato un codice che non esiste. Ma in queste vicende sicuramente un dato appare chiaro, ci sono sistemi di video sorveglianza che non servono a niente perché sono stati montati ma non funzionano e quando succedono di questi episodi non si può fare niente. Solo in un caso è venuto fuori qualcosa di concreto. L’anziana, alla quale Alessandro, il fantomatico amico del figlio,è andata a prelevare i 250 euro dal bancomat, il sistema di videosorveglianza funzionava per cui delle immagini ci sono e si stanno studiando con un certo interesse da parte degli specialisti della Scientifica dei Carabinieri. Gli altri casi sono più complicati perché di video sorveglianza in zona ce n’erano ma non funzionavano come avrebbero dovuto. Il comandante provinciale dei carabinieri Baldassare Daidone, tenuto conto del ripetersi degli episodi, ha presentato ieri un “vademecum” che consiglia come prevenire le truffe. Si tratta di consigli pratici da apprendere, memorizzare, specie le persone anziane. L’opuscolo si intitola “Non ci casco” e fornisce suggerimenti utili alle persone anziane se si viene presi di mira dai truffatori in casa, in banca o all’ufficio postale, al bancomat e per strada “Un consiglio vogliamo dare – evidenzia il colonnello Daidone – non bisogna far entrare mai estranei a casa vostra. Qualsiasi possa essere la scusa, chiamare subito il 112 o 113 per farsi aiutare”.