Cerami. Accoltella il cognato. Il ferito, in gravi condizioni, salvato dai carabinieri

cerami - stazione carabinieri Nella tarda serata di ieri, Rizzo Alfio, 43 anni nato a Nicosia ma residente a Quarrata in provincia di Potenza e’ stato accoltellato davanti alla caserma dei carabinieri di Cerami. I militari subito intervenuti hanno immediatamente prestato soccorso tamponando la ferita al collo con evidente copiosa fuoriuscita di sangue. Il ferito e’ stato trasportato presso l’ospedale di Nicosia per le immediate cure, scongiurando la morte. L’uomo e’ stato accoltellato dal proprio cognato Pietro Mancia, nato nel 1970, pregiudicato, gia’ avvisato orale di p.s., Al termine di una lite familiare per futili motivi. L’aggressore dopo aver sferrato il fendente alla gola si e’ dileguato per le campagne dell’ennese facendo perdere le proprie tracce, veniva successivamente rintracciato dai carabinieri della compagnia di Nicosia e arrestato. Il ferito versa in gravi condizioni, monitorato dai sanitari.
L’episodio maturato nel contesto familiare ha inizio nella serata di sabato sera. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri il Mancia la sera di sabato, mentre si trovava a Troina, avrebbe avuto un alterco con il proprio nipote figlio del Rizzo, per motivi non ancora chiari.
La discussione continuava il giorno dopo, la domenica, allorquando nella tarda serata il Mancia passando sotto la palazzina dove dimora il Rizzo a Cerami in via Ettore Maiorana, vedendo il Rizzo affacciato al balcone cominciava a inveire contro di lui.
Mario ManciaIn poco tempo gli animi si riscaldavano e il Rizzo scendeva per strada per chiarire la vicenda faccia a faccia. La discussione diventava violenta fino a far perdere le staffe al Mancia il quale sfilava un coltello dalla tasca dei pantaloni sferrando un fendente alla gola del Rizzo. Il ferito a quel punto insanguinato si recava presso il comando stazione Carabinieri di Cerami a pochi metri, dove ad aprigli la porta trovava il militare di serzio, il quale prestava immediato soccorso, tamponando la ferita con mezzi di fortuna e trasportandolo velocemente presso per le cure. Il Rizzo presentava una profonda ferita alla gola con copiosa fuoriuscita di sangue. I sanitari di Nicosia prestavano le prime cure applicando 35 punti di sutura e mantendo il ferito in osservazione per verificare che la ferita non continuasse a sanguinare. L’intervento tempestivo dei carabinieri, cosi come per altro riferito dai sanitari, ha consentito di scongiurare ben piu’ gravi danni se non addirituttra la morte del Rizzo.
Il mancia dopo il folle gesto si dileguava a piedi verso le campagne di Cerami dove si disfaceva dell’arma. I carabinieri della compagnia di Nicosia effettuavano pertanto una battuta delle aree rurali circostanti scovando il fuggiasco nascosto tra la vegetazione. Il mancia veniva tratto in arresto poiche’ ritenuto responsabile del reato di tentato omicidio aggravato dai futili motivi e condotto presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari cosi come disposto dal magistrato di turno della procura della repubblica di Enna.


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