venerdì , Gennaio 22 2021

Desiderio di cambiamento nel PD di Catenanuova

Catenanuova GAGLIANO PDTasi 2014, deliberata dal consiglio di Catenanuova in piena legittimità, ma i timori dei cittadini diventano palesi di fronte al nuovo tributo e alla ritardata adozione del bilancio di previsione 2014. Da un lato i comuni che scontano tagli nei trasferimenti Stato-Regione, per rispetto del patto di stabilità e della spending-review – scrive il segretario del Pd catenanuovese, Gaetano Gagliano – dall’altra, la posizione dei sindaci, pronti a percorrere la via della pressione fiscale per far quadrare i bilanci. In sintonia, la proposta iniziale del sindaco Biondi, con delega al bilancio, giunta in commissione prima e in consiglio comunale dopo, di introdurre l’aliquota Tasi 2014 al 2.5 x 1.000. per pareggiare il deficit dei trasferimenti. L’indirizzo adottato dal Pd di Catenanuova e delle altre forze politiche in consiglio -afferma con soddisfazione Gagliano- è stato, invece, quello di ridurre l’aliquota alla soglia minima consentita cioè 1×1000 e di prevedere detrazioni per proprietari d’immobili anziani e per i residenti in altri comuni o all’estero. Come Pd, chiarisce Gagliano, ci siamo affidati ad un principio fondamentale quello che: “ alla riduzione dei trasferimenti ed ai vincoli imposti non deve corrispondere un aumento delle tasse, ma piuttosto, una politica di contenimento della spesa e senza il presunto ricatto di tagliare i servizi essenziali”. Si fa iferimento – sintetizza ancora Gagliano – al troppo consumo di energia elettrica, telefonia mobile esterna ed interna, materiali di consumo, affidamento a terzi di servizi e lavori, altrimenti eseguibili in economia, consulenze esterne in gran numero e le spese per l’organizzazione di qualche manifestazione ed evento, fattori che rappresentano sprechi veri e propri in assenza di politica gestionale e programmazione, facendo apparire ogni settore di questo ente come un centro di spesa a se stante. Per diventare un comune virtuoso -suggerisce Gagliano- necessario redigere uno schema di bilancio di previsione, adottare una politica di risparmio e sopratutto rispondere ai fabbisogni dei catenanuovesi”. Certamente un percorso a volte critico e a volte stimolante, ma sempre costruttivo, quello espresso dal segretario del Pd Gagliano, che nel prendere atto che le cose a Catenanuova non vanno tanto bene e che occorre un’inversione di rotta per riprendere il cammino e ricreare un rapporto sinergico fra cittadino e istituzione con un guadagno d’immagine di tutta la comunità.

Carmelo Di Marco



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