lunedì , Gennaio 25 2021

Nicosia. “Sconcio Crociate” e monta la protesta per i cumuli di rifiuti

immondizia 2014 a - 21 settembre crociate 5Nicosia. Cresce la protesta di centinaia di residenti per i rifiuti alcuni dei quali speciali e pericolosi, abbandonati davanti all’area del cantiere dell’Ato alle Crociate. La gente continua a conferire scarti di ogni tipo, dai vecchi televisori ai materassi, dagli pneumatici, agli elettrodomestici, al materiale da imballaggio, quale cartone, cellophane legno. Nell’area dove vengono conferiti i rifiuti, che nessuno ritira, si trovano alcune campane per la raccolta differenziata che da tempo in città non viene effettuata. Indiscutibile l’inciviltà di chi getta in terra rifiuti anche pericolosi, ma è anche vero che le campane traggono in inganno i cittadini, convinti che probabilmente vetro, plastica e carta vengono ritirati come è vero che mancano cartelli con il divieto assoluto di scaricare materiali o con l’indicazione di eventuali giornate nelle quali è possibile il conferimento. Il risultato è che le Crociate, ingresso alla città per chi arriva da Mistretta, Cerami, Troina, è trasformata in una discarica a cielo aperto, con i rifiuti ammonticchiati sulla recinzione del cantiere Ato e, comunque su un terreno demaniale. In città manca un’area per il conferimento degli ingombranti e il risultato è che le discariche abusive aumentano di giorno in giorno e spesso questo tipo di rifiuti vengono lasciata nei pressi dei cassonetti, dove rimangono per settimane. Un calvario che i residenti di contrada Sant’Onofrio, zona residenziale con molte ville e attività economiche e commerciali, denunciano ormai da oltre un anno, tanto più che una sessantina di residenti devono addentrarsi tra la spazzatura per ritirare la posta. Trattandosi di zona senza numeri civici Poste italiane non effettua la consegna a domicilio e, pertanto è prevista la collocazione delle cassette sulla pubblica via. Le cassette sono collocate proprio nello spazio invasa dai rifiuti e la scelta del posto dove collocarle, non è dei residenti, ma di Poste italiane, per cui i proprietari non possono neanche spostarle. Il cumulo di spazzatura si trova tra l’altro a pochi metri da una cabina elettrica e in caso di incendio il rischio è che alcune centinaia di famiglie rimangano senza energia elettrica. A questo si deve aggiungere il danno ambientale, considerato che si tratta di rifiuti inquinanti abbandonati sul terreno e quello all’immagine di una città sempre più sporca e degradata.

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