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Nicosia. Bilancio 2014, il Pd attacca il sindaco Malfitano

encatania antonello1 - sindacoNicosia. I circoli del Pd di Nicosia e Villadoro ed il segretario del circolo nicosiano Antonello Catania, hanno diffuso una lettera aperta sulle vicende che in questi giorni animano la scena politica cittadina e che vedono al centro delle polemiche al vetriolo la mancanza del numero legale alla seduta per l’approvazione della Tari, la tassa sui rifiuti, con le conseguenze per il bilancio di previsione che deve ancora essere adottato. Questo il testo della lettera aperta.

“In occasione dell’approvazione del bilancio di previsione 2014, il Sindaco Malfitano, ancora una volta, ha dato prova del suo modo assurdo e teatrale di amministrare la nostra città, di tutta la sua incompetenza e del suo assenteismo nelle attività amministrative. E che dire del suo atteggiamento tragicomico che lo ha portato perfino a piangere e a battersi i pugni in testa davanti ai dipendenti precari del comune?? Aveva promesso loro un’ immediata stabilizzazione dopo la sua elezione ma, a distanza di due anni e mezzo, non essendo riuscito a stabilizzarne neppure uno ha deciso di scaricare (come sempre) ogni responsabilità su altri. E indovinate a chi ha attribuito la colpa? Al Consiglio Comunale che non ha approvato la tari ( la tassa sui rifiuti) nelle sedute del 29 e 30 settembre scorso. Ci scusi dott. Malfitano, ma che centra la tari, le cui entrate servono solo a pagare il servizio rifiuti, con la stabilizzazione dei dipendenti comunali? La stabilizzazione dei contrattisti dipende da una norma regionale che lei, come per molte altre cose ( vedi cantieri di lavoro che sono già partiti in quasi tutti i comuni della Sicilia), ha disatteso, mettendo a rischio il loro futuro.

Il bilancio di previsione 2014 doveva essere deliberato entro il 30 settembre dal consiglio comunale dopo l’approvazione della giunta, ma il sindaco Malfitano, che è anche assessore al bilancio, non si era occupato per nulla del problema. Solo il 25 settembre la giunta comunale ha approvato, con delibera n. 197, lo schema di bilancio da inviare poi ai revisori dei conti e ai consiglieri, che per regolamento devono avere almeno quindici giorni di tempo per la deliberazione definitiva. Ma poiché tutto è avvenuto in fretta e furia il sindaco Malfitano, in tutt’altre faccende affaccendato, e la giunta hanno approvato un bilancio senza la copertura delle entrate derivanti dalla applicazione della tari, pari a circa 1,8 milioni di euro, non ancora portata in consiglio alla data del 25 settembre.
Sindaco Malfitano lei ha approvato un bilancio senza la certezza della previsione delle entrate!!! Questo è contro la legge!!! Lei sindaco Malfitano lo sa…. E la trasparenza, la legalità e la correttezza amministrativa di cui lei si fa continuamente vanto, dove sono??? Vuole denunciare qualcuno?? Allora denunci se stesso!!!
Lei sindaco Malfitano è verosimilmente un abile commerciante, ma un sindaco assente e incompetente che fa rischiare al comune di Nicosia il dissesto finanziario e un aumento notevole di tasse e imposte comunali ai cittadini.
P.S. E poi non minacci di sospendere la refezione scolastica e il trasporto alunni!! Anche questi servizi con la tari non c’entrano niente. Le consigliamo di mettersi al lavoro una volta per tutte, di trovare i soldi necessari e garantire servizi come la mensa agli alunni delle elementari e della media, il trasporto dei ragazzi delle contrade e il rimborso del costo del trasporto agli studenti pendolari delle scuole superiori che vanno a studiare in altre città”.

Il sindaco Malfitano e la sua giunta, hanno replicato, indirettamente, con una nota nella quale ripercorrono le approvazioni del consiglio che a loro avviso, rendono corretto l’operato dell’amministrazione.   

“Per quanto in oggetto e per dovere di trasparenza, intende chiarire che, alla luce del riparto di competenze tra il Consiglio e la Giunta, quest’ultima, ha il compito di proporre al Consiglio il progetto di bilancio nel rispetto dei principi generali di cui al testo unico enti locali. Tra questi il pareggio tra entrate e spese e l’equilibrio finanziario.

Nella redazione del bilancio 2014, approvato il 25.09, in spesa vi è il costo che il Comune deve sostenere per il servizio di igiene ambientale, proposto dall’ATO, quale soggetto competente, e rivisto dall’ufficio tecnico per adeguarlo alle esigenze dell’ente e per contenerne i costi, come sempre è stato fatto negli scorsi anni. In entrata vi è la previsione derivante dal gettito TARI, che, per legge, deve coprire il 100% dell’intero costo del servizio rifiuti, compreso il costo del personale dell’ufficio tributi che gestisce la Tariffa.

La Giunta, in collaborazione con gli uffici competenti, ha redatto una proposta di bilancio che contiene una previsione di spesa per il servizio rifiuti che deriva dall’importo del piano del 2013, approvato dal Consiglio Comunale con deliberazione nr 93 del 30.11.2013 e dall’importo riportato nella deliberazione del Consiglio Comunale nr 16 del 05.03 2014, con la quale il Consiglio, nell’autorizzare l’avvio della procedura di gara per il servizio rifiuti, dava atto che nel bilancio 2014, in fase di redazione, “ sarà allocata  nel corrispondente servizio “smaltimento rifiuti al titolo I servizio 5 intervento 3”  la spesa necessaria alla copertura del costo ammontante ad € 1.678.569,34 oltre IVA.  Il Consiglio, inoltre, sia con la deliberazione nr 16, prima citata, sia con la deliberazione nr 51 del 07.07.2014, si è espresso anche in materia di entrata, quale gettito da TARI che, dovendo per legge coprire l’intero costo del servizio, non può che avere in uscita uguale stanziamento di entrata.

Il Consiglio Comunale è l’organo competente ad approvare il piano tecnico economico, la relativa tariffa ed anche il bilancio di previsione, su proposta della Giunta, che, come sopra evidenziato, ha redatto la proposta, per ciò che attiene alla spesa per i rifiuti ed alla relativa entrata a copertura, sulla base dei documenti approvati dallo stesso Consiglio. La proposta di bilancio approvata dalla Giunta e munita dei pareri tecnico, contabile e dei revisori, viene depositata per 20 giorni a disposizione dei Consiglieri, che possono apportare emendamenti modificativi prima dell’approvazione definitiva da parte del Consiglio”.

 

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