domenica , Aprile 11 2021

Assoconsumatori: fa appello al Prefetto e all’ATO Idrico sul deposito cauzionale

bolletta acquaAssoconsumatori in difesa dei diritti dei cittadini, spesso violati, continua la sua azione di sensibilizzazione sulla illegittimità di un duplice pagamento del deposito cauzionale. I cittadini della provincia di Enna si sono visti addebitare sulla bolletta di maggio l’importo di un deposito cauzionale di 25 euro, va sottolineato che le vecchie utenze stipulate con i comuni o gli enti gestori del servizio idrico, al 90% , prevedevano il pagamento di un deposito cauzionale. Tale deposito doveva transitare ad Acquaenna nel momento del passaggio di tutta la gestione, essendo il deposito cauzionale legato al contratto degli utenti che nei fatti è rimasto sempre vigente. “Nessun vecchio utente – fa presente Pippo Bruno – ha mai ridefinito un nuovo contratto di servizio per l’acqua con Acquaenna, stante ciò, si ritiene non dovuto il nuovo deposito risultante essere un mero duplicato. Risulta arbitrario la remissione dei depositi cauzionali effettuati da qualche comune verso i cittadini, dato che le somme cauzionali legati ai contratti avrebbero dovuto essere stornati al gestore attuale, appunto Acquaenna. In questa logica l’associazione nelle realtà ove è presente ed in collaborazione con altre associazioni: Diritti dei cittadini Agira, comitato cittadino acqua Leonforte, ha effettuato una raccolta firme invitando a rivedere l’operato del gestore, infatti, in data 10.10.14 sono state recapitale le firme con la petizione a S.Ecc. il Prefetto, all’ATO idrico n.5 ed alla società Acquaenna affinché sia rivista la materia ed adeguata alle normative vigenti. Fiduciosi nell’azione delle autorità rappresentanti dello Stato, le associazioni rimangono vigili, affinché siano evitati gli abusi di doppi pagamenti per uno stessa motivazione. E, soprattutto, restiamo vigili, affinché, siano evitati gli atteggiamenti vessatori nei confronti di quei cittadini che hanno scorporato oneri ormai prescritti, mancata depurazione e deposito cauzionale, ai quali viene intimato il distacco di utenze, per essendo in presenza di piccoli importi”.